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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Palazzo Cecchi è uno degli edifici più antichi presenti nel centro storico di Loro Piceno ed è caratterizzato da un elevato pregio arhitettonico. Il palazzo, risalente al XVI secolo, è costituito da tre piani, due dei quali fuori terra (abitazione signorile) ed uno seminterrato destinato alla conservazione ed alla trasformazione di prodotti agricoli provenienti dai terreni dei proprietari. Il prospetto principale è caratterizzato da un portale in pietra chiaramente riferibile agli inizi del '500. Gli interni presentano soffitti voltati sia in laterizio che in camorcanna. Rimane traccia del cortile cinquecentesco che nel corso dei secoli ha subito trasformazioni che hanno riguardato anche il posizionamento della cisterna per la raccolta dell'acqua piovana. All'interno il palazzo conserva rilevanti elementi architettonici e preziose testimonianze delle attrezzature utilizzate per la trasformazione dei prodotti agricoli (macina e torchio per la molitura delle olive, botti in legno per la conservazione del vino cotto).

Non è possibile dalle fonti stabilire se l'edificio originariamente presentasse  la stessa conformazione architettonica a noi oggi visibile, certo è che ha subito un "rimaneggiamento" nei primi anni '30, nel corso del quale sono state apportate alcune modifiche in facciata (aggiunta dell'intonaco cementizio e del basamento).

Il bene è stato sottoposto a tutela ai sensi del Decreto lgs n. 42 del 22/01/2004 con Decreto n. 1181 del 18/01/2005 emesso dal Direttore Regionale della Sovrintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche.

Informazioni sullo stato della conservazione

L’analisi comparata delle caratteristiche strutturali dell’edificio nelle sue mutevoli configurazioni storiche e del quadro fessurativo in esso presente, consente l’individuazione delle cause principali dei dissesti: il degrado dei materiali e le caratteristiche costruttive. Lo studio di tali caratteristiche e dell’effetto che la loro azione concomitante induce nello schema strutturale dell’edificio pongono le basi per l’individuazione della vulnerabilità insite nel sistema resistente, nell’ambito di una ottimizzazione dell’intervento di consolidamento e di miglioramento sismico.

Lo stato dei materiali ha raggiunto una avanzato stato di degrado generale, specie in copertura dovuto anche alle successive trasformazioni dell’edificio, compromettendo, in alcuni casi la funzione strutturale degli stessi.

Caso più significativo è quello del legno, che è presente sottoforma di orditure strutturali sia nelle coperture, sia nei solai, sia architravi che, in ultimo, nei serramenti. In particolare si rilevano fenomeni di fessurazione longitudinale delle fibre lignee e l'avanzato stato di decomposizione per inibizione.

L'azione sinergica dei fenomeni sopra citati, è causa della riduzione della sezione resistente degli elementi portanti. Ciò induce il materiale ad assumere stati tensionali-deformativi, con evidente inflessione e pronunciamento critico sino ad arrivare al collasso di alcuni solai.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Al momento risulta fruibile una parte del piano terra.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 750.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Comune di Loro Piceno intende recuperare e valorizzare l’immobile per finalità culturali e turistiche, rendendolo totalmente fruibile anche a soggetti diversamente abili. In particolare l’intervento consiste nella ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’edificio mediante metodologie e tecniche proprie della bioarchitettura, adeguandolo anche dal punto di vista normativo (sicurezza sismica, sicurezza antincendio, risparmio energetico, eliminazione delle barriere architettoniche). Al Piano seminterrato si intende valorizzare e recuperare funzionalmente degli spazi esistenti attraverso l’uso museale delle attrezzature già presenti: le celle dove venivano stoccate le olive, il torchio e la macina storica metà ottocento, da un lato, la tradizione del vino cotto tipica di Loro Piceno, con tutte le relative attrezzature e le antiche botti dall’altro, per consentire di ricreare quel microcosmo fatto di tradizioni e di antichi sapori che valorizzano il nostro territorio. Inoltre con l’inserimento di una reception ed una sala per l’esposizione di prodotti tipici, che può alla bisogna fungere anche da sala degustazione di tali prodotti, la realizzazione di servizi igienici (maschio/femmina e disabili) e la previsione di un ascensore di collegamento con le altre parti, si otterrà una completa e piena funzionalità e fruibilità del bene storico, sia in senso orizzontale che verticale. Al piano terra si prevede la realizzazione delle sale per conferenze/incontri/presentazioni e/o mostre temporanee, e la realizzazione di una biblioteca con relativa sala di consultazione. Si prevedono anche qui locali di servizio e ascensore. Al Piano primo le sale voltate con controsoffitti leggeri e decorati, saranno lasciati come ulteriori sale a vocazione culturale. Tuttavia il presente intervento in tale piano si limita alla parte di consolidamento statico con l’adozione di catenarie a quota calpestio, rimandando ad un secondo tempo la loro “rifunzionalizzazione”.