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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il MUV - Museo della civiltà Villanoviana è un museo tematico, inaugurato nel 2009 e aperto in maniera continuativa dal 2011,  riguardante una delle principali cultura dell'Età del Ferro italiana, chiamata "villanoviana" proprio dal nome della frazione di Castenaso, Villanova, e universalmente riconosciuta come la fase di formazione (IX-VII sec. a.C.) della civiltà etrusca. Il Museo si trova a Villanova di Castenaso, a 4 chilometri da Bologna, proprio nei luoghi in cui nel 1853 il conte Giovanni Gozzadini, autorevole protagonista del panorama culturale bolognese, scoprì i primi resti di questa importante cultura protostorica, in un territorio in cui non vi era traccia di questo antico passato.

Il primo piano ospita l'allestimento permanente della necropoli orientalizzante di Marano di Castenaso (VII sec. a.C), caratterizzato dalla presenza di diverse stele funerarie in arenaria e calcare. Tra tutte spicca l’eccezionale ‘’stele delle spade’’, di forma rettangolare con disco sovrastante, partcicolamente pregiata per la complessa decorazione figurata a bassorilievo. Accanto alle stele sono esposti i corredi funerari delle tombe finora restaurate, in modo da poter offrire ai visitatori una visione compiuta sia delle caratteristiche materiali delle sepolture, sia degli aspetti culturali peculiari di questo sepolcreto villanoviano. 

Al piano terra, uno spazio espositivo interamente e appositamente dedicato alle mostre archeologiche temporanee, attraverso le quali in partnership con altri musei del territorio si movimenta l'esposizione e si completano le informazioni relative ai numerosi rinvenimenti sul territorio; un'aula didattica attrezzata e luminosa ospita numerose scolaresche; infine nella saletta per conferenze al primo piano si svolgono le tante attività promozionali e divulgative domenicali.

Il tutto supportato da un apparato informativo multimediale all'avanguardia che omprende filmati, touchscreen, proiezioni ed effetti sonori.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il sepolcreto orientalizzante di Marano di Castenaso

Rinvenuto durante i lavori di consolidamento di un comparto edilizio nel 2006 e databile tra la seconda metà dell’VIII e il VII sec. a.C., il sepolcreto è composto da nove tombe a cremazione, dotate di segnacoli funerari.

Ogni corredo funerario, una volta restaurato, viene esposto in modo completo: non solo i vasi cinerari biconici, ma anche il vasellame bronzeo e ceramico, sia da banchetto che per uso quotidiano.

Il tema del banchetto, rito sociale tipico dell’aristocrazia del tempo, resta infatti centrale: pregevoli ciste e situle in lamina di bronzo per contenere bevande si affiancano ai tanti recipienti in ceramica usati per bere, come le tazze, o per presentare e consumare i cibi, come i piatti e le scodelle, formando servizi imponenti. Sono presenti, inoltre, gli oggetti di ornamento personale, come le caratteristiche fibule ad arco serpeggiante e le preziose fibule ad arco rivestito; né mancano i reperti strettamente attinenti al ruolo, come per esempio le armi, per gli uomini e gli strumenti legati alla filatura e alla tessitura, per le donne, e altri riconducibili al rango dei defunti, come quelli pertinenti alla bardatura equina.

Con questo allestimento si è voluto sottolineare la peculiarità del sepolcreto di Marano, che, pur essendo piccolo, è eccezionale non soltanto per la fattezza artistica di alcune stele, ma anche per la rara corrispondenza quasi esatta stele-tomba.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

martedì: 15.30-18.30

mercoledì: 9-13

giovedì: 9-13

venerdì: 9-13

sabato: 9-13

domenica: 15.30-18.30

Chiuso a luglio e agosto.

Aperture extra in occasione di eventi e sagre.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 40.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il completamento dei restauri dei materiali dalle sepolture villanoviane di Marano e la realizzazione di manufatti villanoviani sono oggetto di questa raccolta fondi. Infatti nell’anno 2013 è stato completato l’allestimento del primo piano del museo con l’esposizione permanente dei corredi delle prime tombe restaurate (il complesso tombale 7 e 9, le tombe 1 e 8, nonchè alcuni reperti pertinenti alla tomba 2), mentre in questi ultimi mesi è stato concluso il restauro delle tombe 5 e 6. A tutt’oggi mancano ancora i corredi delle tombe 3 e 4 ed il completamento dei restanti oggetti della tomba 2.