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Attività principali dell'istituzione

Allestito dal 2003 in un vecchio granaio, il museo civico “Ferrante Rittatore Vonwiller” di Farnese espone materiali di età preistorica, etrusca, romana, medievale e rinascimentale. Attraverso un percorso cronologico e topografico,  si può comprendere l’evoluzione del territorio dal punto di vista storico e archeologico, attraverso testimonianze materiali che vanno dalla Preistoria al pieno Rinascimento. La sezione Preistoria e Protostoria, espone materiali provenienti da alcune necropoli eneolitiche (3.000-2.000 a.C.) appartenenti alla facies culturale di Rinaldone, e da alcuni abitati dell’età del Bronzo. In particolare, vengono esposti in maniera tematica gli oggetti di uso quotidiano rinvenuti nel corso degli scavi condotti nel sito di Sorgenti della Nova, che permettono di ricostruire gli aspetti culturali, economici, abitativi e religiosi degli abitanti di un villaggio del Bronzo finale. Nella sezione etrusca, oltre ad alcuni corredi da tombe del VI-V secolo a.C. e un frammento di sfinge in nenfro dalla tomba del Gottimo,  sono esposti gli oggetti provenienti dall’abitato fortificato di Rofalco, insediamento etrusco di epoca ellenistica (seconda metà IV-inizi III secolo a.C.) controllato dalla città di Vulci, distrutto in seguito alla conquista del territorio dei Romani  intorno al 280 a.C. La storia di Farnese in epoca medievale e rinascimentale, è documentata dalle ceramiche rinvenute nei "pozzi da butto" presenti nel centro storico, che testimoniano la vita quotidiana dell'abitato nel suo momento di maggior splendore, sotto il dominio della nobile famiglia che da esso prende nome e che ha avuto tra i maggiori rappresentanti papa Paolo III Farnese (1534-1549). Le attività svolte sono rivolte alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico del territorio, anche attraverso attività didattiche (visite guidate, laboratori, mostre).

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 25.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto intende ricostruire al vero una delle abitazioni scavate nell'abitato etrusco di Rofalco (seconda metà IV-inizi III secolo a.C.),l'ambiente 2B, sviluppando un percorso didattico che può essere fruibile da tutti essendo privo di barriere architettoniche. L'allestimento prevede la ricostruzione scientifica dell'ambiente, con riproduzione del tetto, delle pareti e delle porte in modo da far comprendere le tecniche costruttive, ed anche l'arredo interno, con gli oggetti originali collocati nella loro esatta posizione così come rinvenuti durante lo scavo. Con l'ausilio di pannelli didattici e ricostruzioni virtuali, si intende coinvolgere il visitatore in un'esperienza sensoriale ed emozionale, permettendogli di entrare in una vera casa etrusca, in quanto l'allestimento sarà interamente percorribile al suo interno. Alcune riproduzioni permetteranno anche a non vedenti e ipovedenti di toccare gli oggetti che costituivano gli utensili di uso quotidiano (vasi, pesi da telaio).