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Attività principali dell'istituzione

Sito web: www.mar.ra.it 
Email: artbonus@comune.ra.it

Ospitato all’interno del complesso monumentale denominato Loggetta Lombardesca, il Museo si articola in tre collezioni permanenti: la Pinacoteca che comprende opere dal XIV secolo ai giorni nostri; un nucleo di sculture ottocentesche lascito dell'Accademia di Belle Arti e una raccolta unica nel suo genere di mosaici moderni e contemporanei. Nella collezione antica della Pinacoteca si segnala la presenza di alcuni maestri lagunari, dei protagonisti del classicismo in Romagna e la tanto celebrata lastra funebre di Guidarello. Punto di eccellenza, nella sezione dedicata al ‘900, è la presenza un disegno di Gustav Klimt e l’esposizione di un nutrito nucleo di opere a partire dagli anni Cinquanta ad oggi.
La collezione di mosaici contemporanei racconta l'evoluzione di un'arte antica, con opere tratte da Afro, Campigli, Chagall, Guttuso, Mathieu, Saetti, Santomaso, Vedova e alcune firmate da Balthus e Antognoni. La collezione è in continuo arricchimento grazie alla Biennale internazionale del Mosaiaco e al Premio Giovani artisti e mosaico - GAeM.
Divenuto Istituzione nel 2002, il Museo d’Arte della Città si qualifica inoltre per una costante, notevole ed importante attività espositiva e per la presenza di un Centro di Documentazione sul Mosaico unico nel mondo. Numerosi i servizi aggiuntivi per i visitatori: bookshop, caffetteria, sala multimediale, postazione per disabili, ascensore e biblioteca con 5.000 volumi disponibili per la consultazione in sede.
Nell’ambito della programmazione del 2016 si segnala l’importante mostra La seduzione dell’antico. Da Picasso a Duchamp, da De Chirico a Pistoletto, per la quale si attiva questo intervento.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 280.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La seduzione dell’antico
Da Picasso a Duchamp, da De Chirico a Pistoletto
21 febbraio – 26 giugno 2016
La mostra documenta quanto insopprimibile sia stato il mito, il richiamo dell’antico lungo tutto il ‘900. Sono tantissimi gli artisti in mostra che testimoniano il loro interesse verso l’antico. Ed ecco De Chirico, Morandi, Carrà, Martini, Savinio, Casorati, Sironi, De Pisis, Campigli, le particolarissime versioni del ‘neobarocco’ offerte da artisti come Scipione, Fontana, Leoncillo. Sciltian e Clerici, Guttuso, la stagione della Pop Art, con Schifano, Festa, Angeli, Ceroli, l’Arte Povera con Paolini e Pistoletto. E ancora, in clima ‘postmoderno’, da Salvo ad Ontani, da Mariani a Paladino. Con una presenza rilevante di stranieri: Picasso, Duchamp, Man Ray, Dalì, Klein, Christo per citare solo alcuni nomi.

INFORMAZIONI SULLA FRUIZIONE E ORARI DI APERTURA
Fino al 31 marzo
martedì-venerdì 9-18 - sabato e domenica 9-19 - chiuso lunedì
dal 1° aprile
martedì -giovedì 9-18 - venerdì 9-21 - sabato e domenica 9-19 - chiuso lunedì


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 220.000,00 €

 slide

DESCRIZIONE INTERVENTO

La mostra: il filo conduttore della mostra è il rapporto tra la scultura e il mosaico, con l’intento di sondare e documentare la nascita e l’evoluzione di questo linguaggio e le differenti declinazioni del concetto di “tessera” da parte degli scultori a partire dagli anni Trenta del Novecento, momento in cui, dopo che Gino Severini rinnova la pratica del mosaico in funzione della decorazione architettonica, si avviano le ricerche plastiche mosaicate di Lucio Fontana e Mirko Basaldella. Ad innestare quel singolare "corto circuito" creativo alla base delle loro creazioni col mosaico furono in particolare gli esempi “primitivi” mesoamericani, che entrambi gli artisti videro in momenti e luoghi diversi. Tra il XX e XXI secolo il linguaggio musivo nella scultura si evolve in differenti e metamorfiche declinazioni del concetto di “tessera”, anche grazie alle sollecitazioni delle ricerche internazionali sui concetti di accumulo, assemblaggio parcellizzato e “poetica dell’oggetto” messi in campo dal Nouveau Realisme francese e in seguito dalla Nuova Scultura Britannica, per poi proseguire con elementi di spiccata originalità sino alle attuali generazioni, che lo impiegano in modo sempre più innovativo ed inatteso.

 

Periodo: 6 ottobre 20177 gennaio 2018
A cura di: Alfonso Panzetta, con la collaborazione di Daniele Torcellini