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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Realizzata nel 1806 per Ferdinando I di Borbone, la berlina fu, probabilmente, utilizzata anche da Gioacchino Murat, dopo la sua nomina a reggente del Regno di Napoli, nel 1808 e fino alla sua tragica fine, nel 1815.
Con la restaurazione della monarchia borbonica, la berlina divenne la vettura personale di Ferdinando II e della sua prima consorte, Maria Cristina di Savoia, a bordo della quale i sovrani partecipavano a feste religiose e civili.
La carrozza fu, quindi, al servizio dei Borbone fino alla fine del Regno delle Due Sicilie per poi passare in uso ai Savoia con l' Unità d'Italia. Con lo spostamento a Firenze della capitale del nuovo regno, la berlina fu trasportata a Palazzo Pitti e successivamente ceduta al museo di San Martino. Una litografia del 1869, conservata presso la Presidenza della Repubblica, documenta la presenza di questa carrozza a Firenze con la denominazione di Berlina di Gioacchino Murat.
Essa, al di là del valore simbolico per la storia di Napoli e del Regno, nell'ambito delle continue variazioni di gusto ed innovazioni tecniche, caratteristiche delle carrozze europee ottocentesche, segna il tramonto della grande tradizione napoletana.
La cassa è rivestita interamente da una lamina di bronzo dorato. Le decorazioni originali sono tutte nei toni del ceruleo ed oro, toni ripresi dai tessuti e dalle guarnizioni degli interni e del sedile riservato al cocchiere.
Le grandi ruote e la leggerezza della struttura del carro aumentano la sensazione di agilità ed eleganza.
Le superfici sono interamente decorate da un articolato apparato di intagli lignei dorati recanti i simboli del Regno ed altri motivi allegorici con piccole figure ed animali di chiara ispirazione alla tradizione napoletana. Un repertorio davvero straordinario ed unico!
Sulla sommità una scultura lignea raffigurante i simboli della Corona sorretta da due angeli.

 

Informazioni sullo stato della conservazione

Le condizioni conservative sono da tempo piuttosto gravi ed è evidente il rischio di ulteriori danni e della perdita di strutture originali se non si interviene a garantirne la conservazione. Il danno più grave è rappresentato dal collasso e dalla successiva perdita delle quattro cinghie di sospensione della cassa. Altro problema evidente è la profonda ossidazione del rivestimento in lamina di bronzo dorato. L'attacco di insetti xilofagi, inoltre, ha impoverito molte parti della carrozza.
Un altro importante danno riguarda l'intera decorazione, sia delle parti dorate che di quelle dipinte in celeste, interessata da un diffuso impoverimento delle superfici e degli strati preparatori.
Tutti gli elementi in ferro, inoltre, risultano ossidati e sporchi.
Polvere, consunzioni e sfibramenti sono, infine, i problemi dei tessuti di rivestimento.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Orari
    aperto tutti i giorni h 8.30-19.30; chiuso il mercoledì
    la biglietteria chiude un'ora prima
Gratuità
    gratuito: per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 anni
    gratuito: prima domenica di ogni mese

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 126.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Principali fasi operative previste sono: allestimento del cantiere; disinfestazione; revisione strutturale e consolidamento degli attacchi; sostituzioni delle cinghie, appositamente progettate e disegnate sulla base di un attento studio condotto su modelli di carrozze simili; consolidamento della decorazione pittorica dorata e dipinta; pulitura delle superfici, vista la varietà dei materiali presenti, con soluzioni diverse secondo i casi. La presentazione estetica sarà concordata con la Direzione dei Lavori in modo da proporre soluzioni equilibrate e rispettose delle istanze materiche originali. Riguardo al trattamento dei metalli, oltre a fermare i fenomeni ossidativi, si cercherà di riportare le lamine al loro aspetto dorato originale; eventuali ricostruzioni di parti metalliche mancanti saranno concordate con la Direzione dei Lavori. Il trattamento dei tessuti consisterà in una fase di pulitura e disinfestazione seguita da consolidamento e risarcitura.