I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali e dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i. L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Progetto di manutenzione del verde, delle strutture in legno e ferro.

L'Area Archeologica degli Altari e dell'Heroon di Enea viene finalmente aperta al pubblico dopo più di cinquant'anni dalla sua scoperta da parte dell'Istituto di Topografia dell'Università degli Studi di Roma diretto dal prof. Ferdinando Castagnoli. Gli scavi condotti da allora hanno permesso tutta una serie di strutture dell'antica Lavinium. Tra queste il Santuario delle XIII aree, dove venivano eseguiti riti votivi, il cosiddetto Heroon di Enea, un tumulo sepolcrale datato al VII sec. a.C che si vuole identificare come tomba dell'Eroe Enea.

La presenza di importanti luoghi sacri fu nel Lazio arcaico prerogativa di Lavinium. In questo territorio lavinate, fra grandi e antichissimi culti, si alimenta per secoli la leggenda di Enea, che di questa città sarebbe stato il fondatore. Approda qui in un luogo che

verrà chiamato Troia. La lunga sequenza di altari, così come oggi la vediamo, non nacque contemporaneamente ma fu il frutto di continue modificazioni durate circa 200 anni, dal VI al IV secolo a.C.  

Progetto per la realizzazione di una copertura dell'Heroon di Enea

In una zona extraurbana, dove sorgeva un piccolo villaggio e, nei pressi, una necropoli, fu costruito nel VII secolo a.C. un tumulo di circa 18 metri di diametro destinato a contenere una tomba principesca, appartenente ad un personaggio non solo ricco ma evidentemente degno di ricevere l’ammirazione e il ricordo dell’intera comunità. La tradizione la attribuisce ad Enea. Questo tipo di tomba si inserisce perfettamente, con altre simili, nel periodo orientalizzante (VII sec. a.C.). Il tumulo era costituito da una collina artificiale contenuta da un basso muro di piccoli massi, ancor oggi parzialmente conservato. 

Informazioni sullo stato della conservazione

Area archeologica

In questi anni la Soprintendenza ha restaurato e posto in opera le coperture per preservare l'area monumentale è indispensabile un intervento di cura e manutenzione del verde, delle strutture lignee e di quelle in ferro oltre ad una puntuale manutenzione del restauro fatto alle strutture in tufo degli altari, dell'edificio arcaico e delle fornaci.

 

Heroon di Enea

Attualmente l'Heroon di Enea è coperto con una tettoia in ferro frutto di una donazione fatta al tempo del suo rinvenimento. Purtroppo oltre ad essere molto deteriorata non copre completamente il tumulo, è quadrata e leggermente più piccola, andrebbe sostituita con una più idonea realizzata anche allo scopo di rendere riconoscibili le fasi costruttive dell'Heroon ed il suo originale ingresso.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il sito è visitabile tutti i giorni su appuntamento.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 80.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Progetto di manutenzione del verde, delle strutture in legno, di quelle in ferro delle coperture realizzate a protezione reperti trovati nell'area archeologica del Santuario degli Altari e dell'heroon di Enea. Manutenzione e pulitura dei tufi restaurati.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 250.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Attualmente l'Heroon di Enea è coperto con una tettoia in ferro frutto di una donazione fatta al tempo del suo rinvenimento. Purtroppo oltre ad essere molto deteriorata non copre completamente il monumento. Si prevede la realizzazione di una copertura che, oltre a proteggere in modo adeguato i tufi, evochi l'immagine del tumulo che in origine proteggeva la sepoltura, replicandone la forma, l'esatto perimetro e la posizione dell'ingresso rivolto alla Porta Orientale di Lavinium. andrebbe sostituita con una più idonea realizzata anche allo scopo di rendere riconoscibili le fasi costruttive dell'Heroon ed il suo originale ingresso.