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L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L'Ex Casa del Fascio e dell'Ospitalità di Predappio richiama le suggestioni dell'architettura razionalista e rappresenta il completamento della città nuova di Predappio, costruita negli anni venti e trenta con l'obiettivo di materializzare il "mito delle origini" voluto da Mussolini.

Essa viene così concepita e realizzata su progetto dell'Ing. A. Fuzzi, sovradimensionata anche rispetto al nuovo contesto urbano, essendo destinata ad accogliere grandi folle di pellegrini ed a costituire un simbolo della forza propagandistica del regime.

Complessivamente ha una superficie netta (su tre piani) di circa 2.200 metri quadrati, con una torre littoria di circa 40 metri ed un monumentale sistema di ingresso. Vi é un impiego diffuso di marmi e materiali decorativi.

Fu inaugurata il 21 aprile del 1937.

Informazioni sullo stato della conservazione

Attualmente l'ex Casa del Fascio é in stato di abbandono, dopo aver visto nell'immediato dopoguerra e fino agli anni '60 un uso, a volte incongruo, per attività di vario genere, avendo ospitato, oltre che le sedi della Camera del Lavoro e della locale Casa del Popolo, anche attività di privati come magazzino e sede artigianale e produttiva.

Svariati furono i tentativi di alienazione messi in atto da parte dell'Intendenza di Finanza, che però non portarono a nulla. Per questi un interesse fu espresso da una Pontificia Opera di Assistenza e dallo stesso Comune di Predappio. Alcuni parziali interventi di salvaguardia furono attuati negli ani '50 dal Genio Civile, ma non riuscirono a impedire il progredire del degrado.

Con decreto del 22.11.2010 l'edificio é stato dichiarato di interesse culturale ai sensi dell'art. 15, comma 1, del D.Lgs. n. 42/2004. In data 2 marzo 2016 la proprietà dell'edificio è stata trasferita dal Demaio Statale al Comune di Predappio con le procedure previste dal "Federalismo Demaniale".

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L'intervento previsto punta al restauro ed alla rifunzionalizzazione dell'edificio sulla base di un programma che prevede la collocazione in esso di un grande centro culturale, di valenza europea, dedicato alla storia dell'Italia nella prima metà del '900, che conterrà attività di ricerca storica, con archivio, biblioteca, emeroteca, fotovideoteca e servizi per gli utenti (ristorazione, informazioni turistiche, bookshop ecc.) e, in misura prioritaria, un grande spazio espositivo permanente, cioè un centro di documentazione dedicato alla storia del Fascismo.

L'obiettivo è quello di creare, colmando una lacuna che caratterizza le istituzioni museali del Paese, un contesto nel quale la storia del periodo fra le due guerre diventi veicolo, non solo di memoria, ma anche di conoscenza, emozione e comprensione, soprattutto per le giovani generazioni.

La struttura prevista sarà aperta la grande pubblico oltre che alla collaborazione, per quanto riguarda la ricerca storica, la divulgazione e la formazione, alle Istituzioni e alle Università italiane ed europee.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 4.991.970,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento prevede: - progettazione definitiva ed esecutiva del complesso, progettazione scientifica e museografica dell’esposizione permanente; - realizzazione del completo risanamento dell’edificio mantenendone le caratteristiche spaziali e distributive, salvo interventi che, pur nel rispetto della sua conservazione, adegueranno la struttura alla fruizione pubblica; - miglioramento sismico; - adeguamento tecnologico ed impiantistico per la funzionalizzazione di tutte le aree che, distribuite sui tre piani, hanno una superficie netta complessiva di mq. 2.144 ed un volume di mc. 16.370; - adeguamento funzionale per assicurare il pieno accesso delle persone disabili a tutte le aree ed a tutti i servizi . Le destinazioni d’uso, relazionate ai diversi spazi, sono le seguenti: 1)Centro Studi sulla storia del 900. Esso occuperà una superficie di 262 mq., corrispondente al Primo Piano dell’ala ovest dell’edificio. 2) Esposizione permanente. Grande spazio espositivo dedicato alla ricostruzione storica ed alla rappresentazione dell’intero periodo della dittatura fascista, delle sue premesse e delle sue conseguenze. Essa occuperà quasi l’intera superficie dell’ala nord dell’edificio per tutti i tre piani, con una superficie netta complessiva di 992 mq.. 3) Ristorazione. Esercizio di Bar e Ristorante (capienza circa 80 coperti), a supporto dell’intera attività, ma anche come possibile attività autonoma, che occuperà l’intera ala ovest dell’edificio a livello del Piano Rialzato, per una superficie di 236 mq. ed avrà anche un accesso diretto dall’esterno. 4) Bookshop e Informazioni turistiche. I due servizi saranno collocati in un unico spazio sito al Piano Rialzato dell’ala nord e adiacente all’atrio, occupando una superficie complessiva di 82 mq.. Dall’intervento, che potrà essere suddiviso in due o più lotti funzionali, è attualmente escluso l’allestimento dell’esposizione permanente rispetto al quale non sono ancora definiti caratteristiche e costi.