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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Castello di Formigine è stato oggetto di un approfondito e complesso percorso di studio, di restauro e di riqualificazione che, a partire dal 1997 fino all’ultimazione dei lavori nel 2007, ha riconsegnato alla Comunità formiginese il suo monumento simbolo.

Il Castello  si compone di una serie organica di corpi di fabbrica (Torre dell’Orologio, Corpo di Guardia, Palazzo Marchionale, Torri Nord‐est e Sud‐est) che uniti da tratti di cinta di muraria, costituiscono il fronte principale del complesso, il quale si affaccia su Piazza Calcagnini, e dalle mura di cinta che, innestandosi sul corpo principale dei fabbricati, formano un recinto quadrangolare comprendente altre due torri agli angoli nord‐ovest e sud‐ovest che cinge il giardino interno. All’interno del parco sono state indagate e riportate alla luce ampie tracce dell’antico nucleo abitato fortificato di Formigine. Il fossato esterno che si sviluppava lungo l’intero perimetro del castello e delle mura è stato colmato nel corso dei secoli (in particolare nel corso del XIX secolo) in relazione alla sistemazione della viabilità circostante il castello fino a raggiungere le quote della sistemazione attuale.

Il ridisegno del fossato esterno è avvenuto in parallelo agli studi e all’avvio dei lavori di restauro della Rocca attuati negli anni Trenta del secolo scorso, anni in cui si avviò la progressiva urbanizzazione dell’area circostante. Fino a quel momento il castello e la sua cinta di mura erano direttamente a contatto con l’aperta campagna come risulta in maniera molto chiara dal Catasto di Primo Imoianto (1888).

Informazioni sullo stato della conservazione

l Castello di Formigine è già stato oggetto di importanti interventi di restauro e rifunzionalizzazione condotti a partire dal 1997 e terminati nel 2007 con gli ultimi interventi di sistemazione del fossato esterno sul solo fronte principale est e del fossato interno e dell’area archeologica del giardino.

I lavori di restauro fino ad oggi realizzati, seppur comprendendo la gran parte del complesso castellano ‐Torre dell’Orologio, Corpo di Guardia, Palazzo Marchionale, Rocchetta, Torri nord‐est e sud‐est, sistema dei fossati interno ed esterno (ma solo sul fronte principale verso P.zza Calcagnini) nonché la realizzazione del percorso di visita degli scavi archeologici all’interno del giardino‐ non hanno interessato per varie ragioni il sistema del giro delle mura e dell’annesso fossato che le perimetra all’esterno sui lati nord, ovest e sud costituendo uno dei pochi casi rimasti in Provincia di Modena (insieme a San Felice sul Panaro e Vignola).

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Accanto alle funzioni istituzionali e civili, che nel castello hanno sempre trovato la loro naturale collocazione, il castello esprime oggi la sua vocazione culturale con il “Museo e Centro di documentazione” che è stato realizzato nei locali recuperati della Rocchetta e dell’attiguo del Corpo di Guardia con la volontà di comunicare e tramandare le conoscenze raccolte nel corso dell’approfondita campagna di studio e indagini condotte proprio in occasione e anzi come fondamentale strumento di conoscenza propedeutica al progetto di restauro e rifunzionalizzazione.

Il Museo Multimediale del Castello è aperto nei seguenti orari:

Novembre: domenica ore 10-13

Dicembre: sabato e domenica 10-13 / 15-19

Gennaio e Febbraio: domenica ore 10-13

Aperture straordinarie:

Lunedì dell'Angelo, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno ore 15-19.00

Il Parco del Castello è aperto tutti i giorni con orario continuato.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.200.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto propone il recupero e il restauro della cinta muraria e la risagomatura dell’area esterna alle mura secondo il perimetro dell’antico fossato anche sui lati nord, ovest e sud, in analogia a quanto già realizzato sul fronte principale est. Si propone inoltre la realizzazione di un’ulteriore via di fuga nell'angolo nord‐ovest della cinta muraria dove attualmente è stata realizzata una struttura provvisionale con la funzione di uscita di sicurezza. I principali interventi possono così riassumersi: 1) Restauro delle mura di cinta (perimetro 240 m; superficie 1620 mq.) Eliminazione di radici, arbusti ed alberi infestanti Rimozione manuale delle parti sconnesse o gravemente frantumate o deteriorate Ripristino della continuità muraria Consolidamento e ripresa della muratura nelle porzioni in gravissime condizioni di degrado Interventi di spazzolatura e pulitura su tutta la superficie muraria Revisione della copertina in coppi su tutto il perimetro delle mura 2) Fossato perimetrale esterno (3600 mq.) Rimozione delle alberature e degli arbusti nella fascia compresa fra i filari di alberi piantati lungo le strade perimetrali e la cinta muraria Risagomatura del terreno con posa di ghiaia drenante Revisione delle reti pubbliche Realizzazione di impianto di illuminazione esterno 3) Uscita di sicurezza (lato ovest della cinta muraria) Rimozione di porzione del terrapieno interno Realizzazione di manufatto per uscita di sicurezza Reinterro e risagomatura del terrapieno 4) Camminamento perimetrale sul terrapieno del giardino interno a ridosso della cinta muraria (perimetro 240m; superficie 845 mq.) Restauro del paramento murario interno del muro di cinta Realizzazione di un percorso con pavimentazione in ghiaia e sistema di illuminazione Nota del 08/07/2016 -