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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Poche carrozze, in Italia ed all'estero, appartenenti a collezioni pubbliche e private, reggono il confronto con il fasto della carrozza, donata al Museo, nel 1869, dal Municipio di Napoli.
Commissionata dal Tribunale di San Lorenzo, alla fine del '600, oltre a rappresentare il meglio della manifattura di carrozze, che si sviluppò a Napoli dalla seconda metà del '600 fino agli ultimi decenni del '700, è l'esemplare più antico fra le berline reali.
Valore aggiunto è il ruolo simbolico che essa rivestì nella storia del popolo napoletano, essendo legata alle più importanti parate che avevano luogo nella città, prima fra tutte quella di Piedigrotta, raffigurata in alcuni, molto noti, dipinti settecenteschi, come ad esempio quello attribuito a Tommaso Ruiz che si conserva nello stesso Museo di San Martino. Anche per la processione del Corpus Domini, fino al 1861, veniva utilizzata la carrozza degli Eletti.
Da studi e documenti si evince che questa berlina, agli inizi del secolo XVIII. ebbe una serie di interventi, tesi ad attualizzarla ai dettami dello stile del tempo.
Tutte le superfici lignee della pesante struttura recano motivi decorativi intagliati e dorati, per lo più di carattere vegetale o simbolico, alludenti alla città partenopea.
L'imponente cassa , dalla linea slanciata, a diamante, reca alla sommità un fregio in bronzo dorato con figure allegoriche, motivi floreali e gli stemmi di Napoli. Anche al centro delle portiere sono applicati degli scudi bronzei, in origine dipinti, e vasi in lamina metallica decorata.
Gli interni, probabilmente rifatti alla fine del '700 e nei primi anni dell'800, sono in velluto rosso di seta damascata con nappe e galloni in fili di seta dorata e tendine di raso in seta ai finestrini.
Nei piccoli dettagli della decorazione e dell'intaglio si apprezza, pur nel fascino aristocratico di questa carrozza, tutto l'animo popolare della città.

Informazioni sullo stato della conservazione

La carrozza appare attualmente in cattive condizioni e una stratificazione di polvere, sporco, vernici e dorature alterate compromette gravemente la lettura di tutte le superfici decorate. Molte aree del manufatto appaiono indebolite da massicci attacchi di insetti xilofagi. Le tracce del fenomeno sono diffuse su tutte le superfici, anche in corrispondenza di parti cruciali dal punto di vista strutturale.
Allo stato attuale non è possibile verificare le problematiche relative alla movimentazione della pesantissima vettura, poiché essa è ancorata ad un basamento in ferro staffato alla pavimentazione. Certamente si tratta di strutture usurate e danneggiate nel corso dei secoli e quindi è facile che si verifichi la presenza di fenditure e spaccature pericolose. Molto più complessi risultano i problemi relativi alle parti scolpite: ai vecchi danni, e ai relativi tentativi di restauro, si associano nuove gravi lesioni, con perdite significative di modellato, quali quelle sui due putti al lato del palco del cocchiere. Problemi analoghi sono diffusi su tutte le superfici scolpite e risultano particolarmente significativi sugli intagli del palco e del montatoio posteriore e sul rivestimento della pedana della serpa.
Molto compromesse sono anche le condizioni dei metalli, per quanto riguarda sia gli elementi strutturali (staffe di raccordo, perni, montatoi), che quelli decorativi in bronzo dorato (fregio dell'imperiale, maniglie, borchie, fibbie), nonché le applicazioni in lamina metallica sui fianchi della cassa. Per tutti questi elementi il problema principale riguarda la grave e profonda ossidazione o la presenza di ruggine per gli elementi strutturali in ferro. Particolare è il caso del bellissimo fregio decorativo del perimetro dell'imperiale. Cattive sono anche le condizioni dei tessuti e dei cuoi.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Orari
    aperto tutti i giorni h 8.30-19.30; chiuso il mercoledì
    la biglietteria chiude un'ora prima
Gratuità
    gratuito: per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 anni
    gratuito: prima domenica di ogni mese

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 114.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L'intervento è finalizzato al pieno recupero dello splendido apparato decorativo, nel solco del massimo rispetto per le superfici originali e contenendo la pratica del rifacimento ad alcune limitate perdite. Richiede la capacità di far interagire competenze diverse per specifiche problematiche e di integrarsi, per il periodo del cantiere, con le esigenze del Museo. Principali fasi operative: allestimento del cantiere ; disinfestazione; revisione strutturale al termine della quale potrebbe essere proposta una nuova struttura di sostegno della carrozza in sostituzione di quella attuale; consolidamento con messa in sicurezza di tutte le porzioni di decorazione interessate da fenomeni di rottura. La puntuale verifica comprenderà anche tutte le parti interessate da interventi precedenti. Al consolidamento delle fratture e rotture profonde seguirà il trattamento di fissaggio degli strati preparatori e delle dorature. Il consolidamento riguarderà anche le parti in metallo interessate da fratture o distacchi e l’ottimizzazione delle modalità di ancoraggio ai supporti. La pulitura delle superfici è la fase dell’intervento di maggiore impatto per il recupero dell’aspetto originario dell’opera, con esiti visivi assai diversi dallo stato attuale. L'integrazione plastica e la presentazione estetica riguardano la eventuale ricostruzione di alcune mancanze importanti delle sculture lignee, applicate alla struttura del carro. Nel puntuale lavoro di pieno recupero dell’articolato intaglio decorativo saranno utilizzate foglie d’oro zecchino, colori ad acquarello e velature di vernici e meccature laddove necessario. Il trattamento dei metalli riguarderà oltre che il fregio alla sommità e gli elementi decorativi , le ossidazioni delle parti in ferro che saranno trattate con prodotti appositi. Il restauro dei tessuti e dei finimenti in cuoio affronterà varie problematiche, dalla disinfestazione al risarcimento e rinforzo delle parti lacerate.