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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La Biblioteca dei Girolamini, una delle più prestigiose biblioteche nate a Napoli, la prima ad aprire al pubblico nel 1617 come Libraria Comune e Pubblica, arricchitasi nel tempo di ricchi e importanti fondi librari, ha subito fra gli anni 2011 – 2012, come dai ben noti fatti di cronaca, una devastazione senza precedenti.

La Congregazione degli Oratoriani, fondata da San Filippo Neri a Roma nel 1565, giunse a Napoli nel 1586 insediandosi nell'attuale sede, all'epoca palazzo Seripando,

Nella congregazione di San Filippo Neri, i libri e la lettura costituivano un momento fondamentale di promozione della fede e nello stesso tempo di divulgazione della cultura in generale, tanto che alla fine del seicento la biblioteca dei Girolamini, grazie ai lasciti dei padri oratoriani, si presentava tra le più fornite e prestigiose biblioteche dell’ordine.

Nella prima metà del '700, su impulso di Giambattista Vico, frequentatore assiduo della Biblioteca,si acquistò il fondo librario di Giuseppe Valletta, che aveva costituito negli anni una biblioteca preziosissima e una raccolta di oggetti d’arte assai rari.

Nel corso del secolo XIX, al fondo Valletta e ai vari lasciti di membri della Congregazione, si aggiunsero l'acquisizione della biblioteca di Carlo Troya, a carattere prevalentemente storico, geografico e letterario, di Agostino Gervasio, erudito e Accademico Ercolanese, di Giuseppe Valieri.

Va infine ricordato il preziosissimo Archivio musicale dei Girolamini, costituito da composizioni sacre - manoscritti autografi e opere a stampa -di autori legati alla Scuola napoletana del Seicento e del Settecento. Questo patrimonio, insieme a quanto conservato nella Biblioteca di San Pietro a Majella, consente di ricostruire la storia della musica sacra e profana napoletana, che ha tanto influenzato la produzione musicale europea.

Informazioni sullo stato della conservazione

Al momento del sequestro giudiziario del 2012da parte della Procura della Repubblica di Napoli il prezioso patrimonio librario risultava saccheggiato, mutilato e accatastato sui pavimenti, sui tavoli, in scatole di cartone, sulle sedie delle sale, mescolato a documenti di archivio della Biblioteca e della Congregazione, documenti amministrativi, oggetti e suppellettili di vario genere nuovi e da dismettere.

Dopo un primo intervento di recupero dei volumi e dei documenti, di bonifica di tutto il patrimonio librario e di esecuzione di lavori di impiantistica si è dato avvio al riordino delle sale monumentali e alla ricollocazione dei volumi secondo l'originaria sequenza nelle proprie sale di appartenenza.

C'è ancora da lavorare per restituire alla città questo patrimonio inestimabile e per consentire quanto prima non solo che i preziosi volumi possano di nuovo essere consultati, ma anche che le sale monumentali, in particolare la prestigiosa Sala Vico, possano essere visitabili.

Si evidenziano di seguito gli interventi ritenuti  urgenti e preliminari a tutte le future attività connesse al dissequestro e alla fruizione pubblica dell'Istituto:

completamento del riordino delle raccolte librarie nelle sale storiche

inventariazione e  catalogazione in SBN dei volumi

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La Biblioteca dal 2012 non è aperta al pubblico perchè sottoposta a sequestro giudiziario

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 100.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Al momento del sequestro giudiziario del 2012 da parte della Procura della Repubblica di Napoli il prezioso patrimonio librario risultava saccheggiato, mutilato e accatastato sui pavimenti, sui tavoli, in scatole di cartone, sulle sedie delle sale, mescolato a documenti di archivio della Biblioteca e della Congregazione, documenti amministrativi, oggetti e suppellettili di vario genere nuovi e da dismettere. Dopo un primo intervento di recupero dei volumi e dei documenti, di bonifica di tutto il patrimonio librario e di esecuzione di lavori di impiantistica si è dato avvio al riordino delle sale monumentali e alla ricollocazione dei volumi secondo l'originaria sequenza nelle proprie sale di appartenenza. C'è ancora da lavorare per restituire alla città questo patrimonio inestimabile e per consentire quanto prima non solo che i preziosi volumi possano di nuovo essere consultati, ma anche che le sale monumentali, in particolare la prestigiosa Sala Vico, possano essere visitabili. Si evidenziano di seguito gli interventi ritenuti  urgenti e preliminari a tutte le future attività connesse al dissequestro e alla fruizione pubblica dell'Istituto: completamento del riordino delle raccolte librarie nelle sale storiche inventariazione e  catalogazione in SBN dei volumi