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Attività principali dell'istituzione

Il Museo delle Civiltà (MuCiv) è stato costituito dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo nel settembre 2016 quale Istituto di rilevante interesse nazionale dotato di autonomia speciale. La sua creazione ha portato alla riunione in un unico organismo di importanti musei e raccolte: il Museo Preistorico Etnografico ‘Luigi Pigorini’, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari ‘Lamberto Loria’, il Museo d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’, il Museo dell’Alto Medioevo ‘Alessandra Vaccaro’, le collezioni dell’ex IsIAO (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente) e quelle dell’ex IsMEO (Istituto italiano per il medio ed estremo Oriente).         
Si tratta, quindi, di un museo con una collezione estremamente preziosa e varia, che racconta, anche attraverso le tante attività portate avanti, culture e popoli distanti nel tempo e nello spazio. Allo stesso tempo il Museo rimane intimamente legato al quartiere romano dell’EUR che lo ospita e col quale condivide le origini.      
Il Museo è infatti ospitato nel Palazzo delle Scienze e in quello delle Tradizioni Popolari, entrambi parte del grande progetto urbanistico dell’Esposizione Universale Romana del 1942 (E42), e una parte delle collezioni, in particolare quelle del Museo ‘Lamberto Loria’, era stata scelta proprio per la Mostra delle Tradizioni Popolari da ospitare nel palazzo omonimo.             
Tale legame originario, mai venuto completamente meno, vuole essere oggi ripreso e valorizzato. Il Museo delle Civiltà vuole diventare una vera e propria piazza aperta ai cittadini e ai turisti, contribuendo al rilancio dell’intero quartiere anche mediante il potenziamento del turismo culturale.       
Nonostante l’EUR possa oggi contare su molteplici poli culturali e ricreativi di alto livello come il Palazzo della Civiltà del Lavoro, oggi sede Fendi Italia s.r.l., il Palazzo dei Congressi, l'Archivio Centrale dello Stato, il Palazzo dello Sport, il Museo storico delle Comunicazioni, il nuovo Centro Congressi “Nuvola” e sia in attesa dell’apertura del SEA LIFE Roma Aquarium e della riapertura del Museo della Civiltà Romana, viene infatti ancora percepito come un quartiere periferico e legato solamente ad attività di tipo economico/finanziario. Tale logica vuole essere sovvertita partendo da una nuova concezione museale nella quale il museo diventa uno strumento al servizio della comunità. Si vuole in tal modo riagganciare in maniera più decisa il Museo al suo quartiere e promuovere il diritto all’attività e alla partecipazione culturale dei cittadini. 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 87.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Come sottolinea la definizione dell’ICOM del 2004 e come ribadito dalle indicazioni della Convenzione di Faro del 2005, i Musei devono essere “al servizio della società e del suo sviluppo, aperti al pubblico” e devono esporre le proprie opere “per scopi di studio, istruzione e diletto”. In questo senso è fondamentale riuscire a coinvolgere ceti e ambienti sociali abitualmente lontani dalla cultura e promuovere in essi un senso di appartenenza per questi luoghi, partendo da coloro che gravitano abitualmente attorno ad essi. Per far ciò è necessario che gli spazi culturali e i contenuti in essi presentati siano accessibili e fruibili da parte di una platea più vasta, ma anche che siano messe in atto strategie di promozione verso persone che solitamente non visitano i musei nel loro tempo libero. A tale scopo si intende avviare una campagna di promozione che esca dal Museo e dagli spazi canonicamente deputati, inserendosi nel tessuto urbano fatto di piazze, negozi, librerie, centri sportivi, parrocchie, centri anziani, biblioteche, centri commerciali, spazi digitali e così via. In questi e in altri luoghi verranno presentati il museo, le sue collezioni, le sue attività didattiche e di ricerca, attraverso la realizzazione di punti informativi, di materiale pubblicitario, anche in forma di giornale tabloid, di videotouch, di connessioni con i media e con le associazioni culturali e commerciali presenti sul territorio.

Lo scopo del progetto è quello di avvicinare persone che abitualmente non visitano i musei per mostrare loro i vantaggi che derivano dalla frequentazione dei luoghi e degli istituti della cultura. Tale compito sarà affidato a personale specializzato che conosce accuratamente il patrimonio del Museo delle Civiltà e che presenterà, attraverso semplici folder illustrativi, le sue variegate collezioni archeologiche, storico-artistiche ed etnografiche a coloro che vivono nel territorio attiguo al museo. A loro volta le persone coinvolte potranno compilare un questionario utile a rilevare i bisogni e i desideri personali in ambito culturale; sarà anche possibile monitorare l’effettiva decisione di visitare il museo attraverso la distribuzione di alcuni biglietti ridotti dei quali sarà verificato l'effettivo utilizzo. Il tutto sarà supportato da una campagna pubblicitaria sui media locali (televisioni e radio) che, oltre a trasmettere spot informativi, realizzeranno interviste redazionali e ai cittadini che gravitano intorno al territorio del Museo delle Civiltà.