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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Tempio di Santa Maria della Consolazione è un importante luogo di culto cattolico di Todi, che si trova all'esterno delle mura duecentesche della città come nella concezione dell’Alberti. Opera architettonica di importanza internazionale, è considerato uno degli edifici-simbolo dell'architettura rinascimentale. La sua costruzione cominciò nel 1508 per concludersi dopo cent'anni.  Nel marzo del 1958 papa Pio XII l'ha elevato alla dignità di basilica minore. Il Tempio sorge nel luogo dove si venerava l’immagine della Vergine col Bambino e Santa Caterina, ritenuta miracolosa dalla popolazione dei fedeli tuderti. La nascita del Tempio si deve ad un evento riportato da Gian Fabrizio Atti, il quale ricorda che nel maggio del 1508 fu riscoperta un’antica maestà lungo il muro del piano di San Giorgio. Leggenda narra che il dipinto sul muro era dimenticato e coperto da rovi finché un muratore cieco ad un occhio, mentre cercava tra le spine alcune pietre per dei lavori, ritrovò l’edicola e la pulì con un fazzoletto che poi si passo sulla fronte per asciugare il sudore e miracolosamente riebbe la vista. Da allora si decise di erigere una piccola cappella che proteggesse l’immagine.  La paternità del progetto architettonico non è sicura. Fin dal cinquecento è stata attribuita a Donato Bramante, ma non vi sono documenti che possano comprovare tale attribuzione. È certo che il Bramante non presenziò mai ai lavori, mentre sono certi i nomi dei maestri (quasi tutti rappresentanti della sua scuola) che si sono succeduti nelle varie fasi della costruzione: all'inizio, e fino al 1512, i lavori furono diretti da Cola da Caprarola, successivamente subentrarono Baldassarre Peruzzi (fino al 1518), il Vignola (fino al 1565) e infine Ippolito Scalzi. Anche altri architetti hanno dato il loro contributo alla costruzione: tra questi Antonio da Sangallo il Giovane, Galeazzo Alessi e Michele Sanmicheli. Il progetto iniziò ad avvicinarsi al traguardo nel 1586, quando iniziò la costruzione del tamburo seguito dal resto della cupola. Quest'ultima andava già incontro alle forme architettoniche che sarebbero diventate tipiche del barocco (la forma ovale della cupola è uno dei pochi elementi architettonici che sottraggono la chiesa ai dettami architettonici del Rinascimento). Nel 2015 Il Ministero dello Sviluppo Economico e Poste italiane hanno inserito il Tempio nell'emissione annuale della collana "Il Patrimonio culturale italiano".

 

Informazioni sullo stato della conservazione

Lo stato di conservazione generale è buono per quanto attiene la parte statica, mentre risultano necessarie diverse attività manutentive straordinarie.

A cavallo tra gli anni 2015/2016 è stato effettuato un primo intervento di restauro delle semicupole che ha eliminato le pericolose infiltrazioni d’acqua piovana; si rende urgente e inderogabile un analogo intervento di risanamento e ristrutturazione della copertura in piombo della grande cupola centrale e della lanterna. 

A tal proposito è stato approvato dall'Ente un progetto che ha ottenuto il nulla osta della competente Soprintendenza e per il quale si sta cercando di reperire mezzi al fine di integrare le attività di restauro in  maniera ottimale ed efficace.

Tuttavia risultano necessari interventi di manutenzione dei portali e degli altari posti a basamento delle Statue nonchè dell'altare principale.

A seguito del sisma del 2016 (in particolare la scossa del 30.10.2016) , la statua settecentesca di San Bartolomeo è franta a terra danneggiandosi in maniera rilevante.

Risulta altresì necessaria attività di indagine e messa in sicurezza delle altre Statue (al momento sono state interdette le aree oggetto di indagine).

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L’orario di apertura al pubblico è così stabilito:

  • da novembre a marzo dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 17,00; 
  • da aprile ad agosto dalle ore 9,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30; 
  • da settembre ad ottobre dalle ore 9,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30. 

Durante le celebrazioni religiose non è consentita la visita al Tempio di gruppi. 
E’ consentita la chiusura settimanale del Tempio da effettuarsi il martedi (qualora il martedi risultasse festivo la chiusura verrà anticipata al giorno precedente lavorativo). Per l'anno 2017, ricorrendo i 410 anni dall'officiatura del Tempio, è stata abolita la chiusura del martedì.

L'apertura al culto è resa possibile tramite convnezione con la Parrocchia locale delegata dal Vescovo della Diocesi di Orvieto - Todi che provvede alla nomina del Rettore. 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Procedure di Gara

COSTO COMPLESSIVO 469.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Progetto si prefigge di restaurare la cupola centrale e la lanterna del Tempio della Consolazione secondo le indicazioni della Soprintendenza, le buone prassi e le linee guida europee per la tutela e salvaguardia dei beni culturali.Gli studi, le rilevazioni, le indagini preliminari e l’esecuzione dell’intervento restaurativo sul piombo delle semicupole hanno fornito dati, metodi e tecniche applicative che verranno estese anche alla cupola centrale, in quanto il suo manto presenta medesima tipologia costruttiva e conseguentemente analoghe condizioni di criticità e di vulnerabilità, tanto sotto il profilo dell’insufficienza dell’apparato meccanico di ancoraggio e assemblaggio a contenere le sollecitazioni dovute alla gravità ed alle dilatazioni termiche, quanto sotto il profilo dell’efficienza del manto ad impedire le infiltrazioni di acqua all’interno. Di questi aspetti il progetto già elaborato per le semicupole e l’intervento eseguito hanno fornito rispettivamente giustificazione tecnica ed efficacia di risultato, nonché prova di compatibilità e coerenza con il modello architettonico ed estetico del manto di piombo che, per gli studi documentali condotti, risulta essere stato posto in opera negli anni settanta del secolo scorso, a totale sostituzione di quello già rifatto a cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. L’osservazione ravvicinata della superficie e la rilevazione della tipologia costruttiva della cupola centrale forniscono gli stessi indicatori di valutazione e giudizio sulla precarietà della sua conservazione, alla pari di quanto già rilevato per le più piccole semicupole con le quali condivide stessa materia e stessa tipologia di costruzione. L'intervento già validato dalla Soprintendenza, per le semi-cupole, ha ottenuto alla fine del 2016 il nulla osta per l'esecuzione dell'intervento e pertanto immediatamente cantierabile.