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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La chiesa di San Salvatore, all'interno del complesso monastico di San Salvatore-Santa Giulia, costituisce una delle testimonianze più importanti dell'architettura religiosa altomedievale. L’attuale forma risale alla metà dell'VIII secolo d. C., quando viene costruita la chiesa voluta da Desiderio, ultimo re dei Longobardi, su precedenti edifici. La basilica fatta edificare dalla coppia reale Desiderio ed Ansa venne interamente decorata con stucchi ed affreschi integrati tra loro; l'apparato ornamentale costituisce  uno dei più ricchi e meglio conservati dell'altomedievo. Sulle pareti della navata centrale le raffigurazioni dipinte, stese al di sopra degli archi, erano disposte su tre fasce. Nei riquadri del registro superiore erano rappresentati episodi della vita di Cristo dall'infanzia alla Resurrezione; in quello inferiore le vicende delle sante martiri cristiane le cui reliquie dovevano essere state deposte nella cripta. Gli stucchi rivestivano un'importanza fondamentale nella decorazione della basilica, a completamento e dell'architettura e delle storie dipinte, secondo modelli ravennati (Sant'Apollinare in Classe) e romani (San Paolo fuori le mura). I diversi motivi decorativi realizzati a stucco (nastri ad intreccio, girali, gigli stilizzati alternati a foglie, archetti intrecciati, cornici con ovoli e fusarole, rosette, gigli cruciformi e rosoni), disposti con attenta simmetria, rivestivano i sottoarchi, le ghiere e le aureole che circondavano i visi dei personaggi principali degli affreschi. Gli elementi floreali erano impreziositi, come nei fregi del Tempietto di Cividale, da piccole ampolle di vetro colorato inserite al centro dei petali dei fiori. Dopo l'arrivo delle reliquie di Santa Giulia nel 761, la chiesa venne dotata di una cripta, che subì diverse trasformazioni, sia in antico, sia in età romanica, quando venne ampliata verso ovest.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il manto di copertura si presenta alquanto degradato a causa dei materiali scadenti utilizzati e anche a causa delle assenti manutenzioni ordinarie non eseguite. Questa copertura presenta, coppi spostati o scivolati nei canali di gronda, nonché addirittura caduti lungo i percorsi museali esterni, usati dai visitatori.

I danni potrebbero altresì rivelarsi molto più rilevanti in quanto, oltre all’aspetto fondamentale della sicurezza dei percorsi, subentra quello conservativo in quanto le percolazioni d’acqua provenienti dal tetto  stanno iniziando a danneggiare gli importanti e unici apparati decorativi di epoca longobardo/carolingia (affreschi, stucchi, capitelli).

Le cappelle laterali di epoca basso medievale presentano un degrado diffuso della superficie pittorica ad affresco, dovuto in parte alle percolazioni d’acqua dal tetto e dalla completa alterazioni di prodotti direstauro utilizzati in vecchi interventi. La cappella centrale risulta altresì transennata con pannellature lignee ai fini di sicurezza per contenere eventuali distacchi di parti di intonaco.

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il bene fa parte dei percorsi di visita di Santa Giulia-Museo della città; 

Orari : dal 1 ottobre al 15 giugno, da martedì a domenica ore 9.30-17.30 (chiusura biglietteria ore 16.30)

         dal 16 giugno al 30 settembre, da martedì a domenica ore 10.30-19.00 (chiusura biglietteria ore 18.00).       

         Chiuso tutti i lunedì non festivi e il 25 dicembre.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 500.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Sono previsti interventi di manutenzione conservativa sulla copertura della basilica e sugli apparati decorativi murari.