I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali e dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i. L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L’area archeologica dei Giardini Luzzati custodisce in sé quella parte della Genova antica di cui si è scritto molto ma si hanno poche tracce materiali. Un sito pluristratificato nel tempo che costituisce un luogo unico nel panorama storico-archeologico genovese, dove è possibile raccontare l’evoluzione urbana di Genova in varie tappe cronologiche: dall’epoca romana, con la costruzione di un anfiteatro, all’urbanizzazione di XII secolo fino ai giorni nostri. L’area archeologica è nata per volontà della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Genova e del Comune di Genova. Si riapre alla città grazie all’impegno di Giardini Luzzati Nuova Associazione, Il Ce.Sto onlus, Cooperativa Archeologia, Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse onlus, gestori per il triennio dell’intero complesso.

Gli scavi stratigrafici avviati nel 1992 dalla Soprintendenza Archeologica della Liguria, in occasione della ricostruzione dell’area devastata dai bombardamenti dell’ultima guerra, hanno indagato in due zone distinte un’intricata sequenza di resti nella quale sono state riconosciute almeno 11 fasi, dal I secolo a.C. all’età moderna.

Databile al I sec. d.C., fu costruito un vasto edificio di cui si conservano circa 70 metri di un recinto grosso modo ellittico in muratura, interrotto a sud da una soglia fiancheggiata da pilastri, in corrispondenza dell’asse maggiore. Il tutto è stato credibilmente interpretato come un anfiteatro della tipologia detta “a struttura piena”, che ebbe una discreta diffusione in tutto il mondo romanizzato. Tra XI e XII secolo, tutta l’area, in posizione periferica rispetto alla città, cominciò a essere interessata da una sempre più intensa urbanizzazione di cui rimangono fondazioni di edifici, cisterne e altre strutture, distribuite negli ultimi secoli medievali e postmedievali. 

Informazioni sullo stato della conservazione

A scavi conclusi, i resti archeologici sono stati protetti inserendoli in due vasti ambienti – il primo adiacente al bar ristorante, dall’interno del quale è visibile attraverso vetrate, e comodamente accessibile dal piazzale principale; il secondo di assai meno agevole raggiungibilità da uno spiazzo sottostante – sopra i quali sono stati realizzati su più livelli piazzali, terrazze, porticati, aiuole, strutture di ristorazione e un campo sportivo, in un complesso di giardini intitolati all’artista Emanuele Luzzati, oggetto di intensa frequentazione e gradimento da parte non solo dei residenti, ma anche dei turisti.

Contrariamente alle ottime condizioni di quanto è già fruito dal pubblico, l’area archeologica versa in uno stato assai precario: mentre è stata assicurata la conservazione delle antiche strutture – osservabili nella zona superiore da passerelle sospese su di esse, oltre che dalle vetrate del piazzale e del bar ristorante, e nella zona inferiore per ora del tutto inaccessibili – a tutt’oggi non viene invece garantita la loro presentabilità e piena comprensione, tra potenti e disordinati depositi di terriccio scaricato prima dell’avvio della ricostruzione per proteggere molti dei resti murari e dei suoli raggiunti dallo scavo stratigrafico – isolati con teli di tessuto non tessuto – e mai più rimosso, infiltrazioni d’acqua, strutture metalliche che stanno arrugginendo e altri inconvenienti.

La Soprintendenza aveva curato tempo fa un primo intervento di parziale sistemazione dell’area superiore, anche apponendo pannelli illustrativi e un impianto di illuminazione dei manufatti. Ottenuta la concessione, abbiamo curato ulteriori lavori di rimozione detriti, pulitura e manutenzione: lo stretto indispensabile prima della regolare apertura al pubblico. Ma moltissimo resta ancora da fare in entrambe le aree, specie in quella inferiore.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Da fine novembre 2016 il sito – limitatamente all’area superiore – viene regolarmente aperto da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, per ora a ingresso libero con offerta; lunedì chiuso. Aperture serali di venerdì e sabato – oltre che in occasione di grandi eventi – dalle 22.00 alle 01.00, considerato il grande afflusso di pubblico, soprattutto giovanile, nella “movida” dei fine settimana. Visite guidate e attività didattiche su prenotazione.

Scopo dell'intervento oggetto delle erogazioni liberali è curare una manutenzione generale in entrambe le aree – dando la priorità a quella superiore – che da un lato elimini i fattori di degrado e dall’altro garantisca la piena godibilità e comprensione, anche riportando alla luce quanto è stato risepolto e rendendo tutto il complesso sempre più attraente e fruibile, consentendo in futuro pure l’accessibilità all’area inferiore. 

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 23.950,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Misure base di protezione del sito archeologico che prevedono:

una campagna di rilievo preciso e geolocalizzato dei resti con restituzione grafica (7.000,00 €)

la progettazione e la realizzazione di 4 bacheche contenenti reperti rinvenuti in sito e altri, presi a prestito, attualmente non ancora esposti nei musei cittadini (7.400,00€)

l'installazione di un allarme con video sorveglianza (9.150,00€)


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 45.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

operazioni di smaltimento della terra di riporto messa a protezione del sito dopo la prima campagna di scavi avvenuta negli anni '90 in funzione della nuova campagna scavi e delle attuali necessità di protezione e visita del sito


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 25.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Campagna di scavi gestiti in collaborazione con Cooperativa archeologica per far riaffiorare le strutture murarie presenti nel sito superiore, comprensivi della necessaria movimentazione terra in situ.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 146.400,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

scavo e trasporto terra lotto inferiore

 

deviazione fogna


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 39.500,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il parco archeologico è protetto da una struttura in cemento e acciaio che sorregge i giardini pubblici soprastanti. Tali strutture andrebbero manutenute (nel caso delle travi in acciaio) e rivestite (nel caso dei setti in cemento perimetrali) perché i resti siano adeguatamente nobilitati.

L'intervento prevede:

- l'insermento di tendaggi che mascherino le pareti e resistano all'umidità che contraddistingue il luogo (16.000 € compresa fornitura e posa)

- la pulizia, la spazzolatura, la ritinteggiatura delle strutture metalliche del sito (11.500 €)

- il ponteggio e il trabattello per la realizzazione degli interventi in oggetto (12.000 €)