I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali e dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i. L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Castello di Belgioioso fu probabilmente fondato da Galeazzo II nella seconda metà del secolo XIV in un'estesa proprietà dei Visconti nel territorio ove in seguito sorse il paese di Belgioioso. Il nome "Zoioso" fu forse attribuito al castello per l'amenità del luogo e per la felicità che un tempo doveva recare il soggiorno in quella terra. "...Colla tenuta Torre dei Preti confinava un'altra proprietà Joiosus o Zoiosus; forse in origine un centro di coltivazioni, ma venuto poi in possesso dei duchi di Milano, qui attirati dall'abbondante selvaggina, trasformato a fortificazioni, a forma di castellotto, cui convenivano cortigiani, bracconieri, cacciatori, al seguito della Corte Ducale Convennero dai paesi vicini famiglie a sistemarsi, e così si formò l'abitato numeroso da soppiantare anche S. Giacomo: Zoioso ebbe il massimo sviluppo sotto Galeazzo II e Cian Galeazzo".(P.GHIA) Non si sa quale fosse esattamente l'ampiezza del castello in quel momento. Si dice che il maniero fosse stato distrutto nel 1412 e poi ricostruito in seguito all'uccisione del duca Gian Maria Visconti, figlio di Gian Galeazzo e di Caterina Barnabò, ma questa notizia non trova conferma in documenti. Il successore Filippo Maria non amava soggiornare a Belgioioso come i suoi predecessori a causa dei frequenti straripamenti del Po, del suolo arido e delle scarse rendite. Per questi motivi lo cedette come feudo nel 1412 a Manfredo Beccaria, ma tale casato si ribellò ed i beni furono confiscati ed affidati ad altri Visconti. Nel 1431 Filippo Maria, poco soddisfatto dell'andamento delle cose, concedeva il "castrum" ad Alberico da Barbiano. Più tardi al nome di quel casato fu aggiunto il predicato di Belgioioso, allora sede di un Vicariato di notevole ampiezza che comprendeva le Pievi di Vaccarizza, Ospitaletto, Genzone, Pissarello, Spessa, Filigaria, Montesano, Torre de' Negri, Gerenzago e San Zenone.

Informazioni sullo stato della conservazione

Nel febbraio del 2007 l'amministrazione comunale ha acquistato la parte medioevale del castello di Belgioioso. La città in questo modo ha acquisito 2 cortili e un'area di circa 5.000 metri quadri. Erano ambienti in forte condizione di degrado e dal quel momento sono stati oggetto di imponenti opere di restaturo. I restauri hanno rilevato nuove informazioni storiche e decori ed affrechi di straordinaria bellezza. Attualmente è stata restaurata la parte est del castello dalle cantine al primo piano, scalone e ammezzato. L'area restaurata è dotata di ascensore, antincendio e al primo piano è stata allestita un'installazione multimediale "L'anima dei Visconti" realizzata da Studio Azzurro.

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il Castello, attualmente, è visitabile solo su prenotazione.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 445.025,25 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L'intervento consiste in un ampliamento e miglioramento delle sale espositive, nella sistemazione della facciata esterna e in interventi di manutenzione straordinaria del tetto.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 180.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L'ampliamento dell'installazione "L'Anima dei Visconti" per la sua definitiva trasformazione in vero museo di narrazione che che si alimenta con la narrazione, provoca e stimola emozioni e interagisce con il visitatore. Un museo che racconta, che spinge all'approfondimento ma che non è una collezione di reperti, ma ne è la narrazione, il racconto e che vive di contaminazioni su piani diversi e discipline diverse. L'ampliamento in sintesi consiste in: Linea temporale viscontea: la fruizione non sarà solo per immagini e verticali, ma saranno utilizzati anche oggetti, suoni, colori e illuminazione con un continuo rimando tra dato storico scientifico a cultura pop (come lo sceneggiato "Marco Visconti" RAI 1975 etc...) Il cielo dei Visconti: il cielo reale e il cielo petrarchesco I tarocchi Viscontei: Verranno riprodotti alcuni tarocchi del "Mazzo di Bergamo" e quello del "Mazzo di New York" con il racconto che ne ha fatto Calcino nel suo "Il Castello dei destini incrociati"