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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Museo Egizio, fondato nel 1824 dal re Carlo Felice, è considerato per il valore della sua collezione e la quantità di reperti il secondo museo di antichità egizie nel mondo dopo quello del Cairo. Il Museo è gestito dal 2004, anno della sua costituzione, dalla Fondazione Museo Egizio di Torino che persegue le finalità della valorizzazione, promozione, gestione e adeguamento strutturale, funzionale ed espositivo del Museo e dei beni culturali ricevuti in conferimento.

La riorganizzazione dell’allestimento museale, conclusasi lo scorso 1 Aprile 2015, ha reso necessaria la movimentazione di un  gran numero di manufatti ed è stata l’occasione per il lancio di una nuova fase di studio della collezione e la progettazione di una campagna di restauro dei reperti. Molti dei papiri appartenenti alla collezione, da sempre conservati nei magazzini, hanno trovato spazio all’interno delle sale espositive, in particolare in una sala ad essi dedicata: la Papiroteca.

La collezione di papiri del Museo Egizio, estremamente importante in modo particolare per la varietà dei documenti che raccoglie, costituisce un corpus estremamente eterogeneo sia per quanto riguarda i contenuti che per la datazione, andando così a coprire un arco cronologico estremamente vasto. Ora anche al grande pubblico è visibile parte di questa vastissima collezione, fonte di importanza primaria per lo studio delle civiltà antiche. Dei papiri attualmente esposti, in occasione del riallestimento del Museo ne sono stati restaurati diciannove mentre settantacinque necessitano ancora di un intervento.

Informazioni sullo stato della conservazione

Nelle sale del Museo sono attualmente esposti novanta papiri di cui circa settantacinque ancora da restaurare. In base alla tipologia e al tipo di intervento necessario, sono stati divisi in due progetti:

-papiri esposti nelle sale Deir el Medina, Galleria Sarcofagi e Papiroteca

Di particolare interesse è il gruppo di papiri amministrativi provenienti dal villaggio operaio di Deir el-Medina, che restituiscono un’importante spaccato della burocrazia e dell’economia dell’aera Tebana del Nuovo Regno. I papiri analizzati sono conservati tra due vetri, nella maggior parte dei casi  molto sottili e di scarsa qualità, pertanto è facile trovarne di rotti o fessurati, specialmente negli angoli. Sono visibili fenomeni di decoesione combinati con fratture delle fibre e distacco di frammenti. Si è riscontrato in alcuni casi un errato assemblamento dei frammenti che compongono i diversi papiri, altri in cui si riscontra la  presenza di carta velina ingiallita ed impregnata di colla degradata sulla quale sono incollati frammenti di papiro o, in alcuni casi, interi documenti.

-Libri dei Morti e papiri conservati tra le sale Epoca Tarda e Epoca Tolemaica

Nelle sale del Museo sono esposti esemplari di Libri dei Morti di notevole lunghezza e di grande pregio artistico, datati nell’Epoca Tarda e l’Età Tolemaica. Dall’analisi visiva condotta su questi reperti risulta che sono stati oggetto di numerosi interventi di restauro: tutti sono foderati con supporti tessili di differente natura ed incollati su supporti cartacei non più idonei alla corretta conservazione del manufatto. Le numerose reintegrazioni pittoriche, applicate in maniera non idonea, hanno causato la presenza di macchie lungo il perimetro delle lacune. Infine sono riscontrabili numerosi danni meccanici come delaminazioni, sollevamenti e fessurazioni delle fibre e del medium grafico.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il Museo Egizio è aperto tutti i giorni, il Lunedì dalle 09.00 alle 14.00 e dal Martedì alla Domenica dalle 08.30 alle 18.30; nel periodo di alta stagione, dal 01/03 al 05/06 compresi, con orario prolungato il Lunedì dalle 09.00 alle 14.00 e dal Martedì alla Domenica dalle 08.30 alle 19.30. 

Giorno di chiusura: 25 Dicembre.

Visita con video guida inclusa nel prezzo del biglietto, con opportunità di scelta percorsi di visita differenziati per contenuti e durata.

Disponibile il servizio di acquisto online del biglietto; possibilità di prenotazione online di visite guidate e laboratori didattici. 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 55.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Quasi tutti questi papiri sono inseriti tra due vetri, permettendo così la movimentazione, la fruizione e garantendone la conservazione. L’intervento di restauro necessario consiste nella sostituzione dei vetri di protezione, la rimozione dei depositi superficiali, gli eventuali piccoli consolidamenti delle fibre e il riposizionamento dei frammenti distaccati. Gli interventi potranno inoltre essere l’occasione per gli studiosi di effettuare accorpamenti tra i documenti e riposizionare alcuni frammenti collocati in passato in posizione errata.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 60.500,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento necessario consiste essenzialmente nella rimozione dei vecchi restauri, nel consolidamento delle fibre e del colore dove è necessario e nell’inserimento del papiro su un nuovo supporto. Inizialmente si procederà con il tentativo di rimozione del cartoncino su cui sono incollati i papiri; successivamente la superficie verrà pulita dalle tracce di colore presenti prevalentemente sui bordi delle lacune e dalle tracce di colla. Infine si provvederà al consolidamento delle fibre e delle fratture e all’inserimento sul nuovo supporto.