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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La Cascina Sant'Ambrogio alla Cavriana è a Milano ed è il principale accesso dal centro città al Parco Grande Forlanini, non lontano dal nucleo storico dell’Ortica e di Lambrate. E’ costituita da un gruppo d’edifici e terreni di pertinenza di particolare interesse storico, culturale, agricolo e sociale in cui spicca la presenza di un abside.

Le prime informazioni attribuiscono l’insediamento alle monache del Monastero di santa Radegonda, fuggite in questo luogo dopo le distruzioni in città e la dispersione dei milanesi ad opera del Barbarossa nel 1162. Questo monastero benedettino era tra i primi cenobi femminili di Milano, privilegi ed acquisizioni lo avevano portato ad occupare un area estesa a nord di S. Maria maggiore (poi Duomo) nel XIII secolo. Il monastero era ricco ed importante per la custodia di reliquie legate al culto della Croce. 

Nel sito fu costruita una chiesa come è evidente nell’abside sopravvissuta ancora oggi, tanto che la cascina sembra un riutilizzo ad usi agricoli delle strutture ecclesiali avvenuto nel XVIII sec. Gli stilemi dell’abside avvalorano la datazione al periodo romanico. La chiesa è attestata nelle mappe della pieve di Segrate, descritta durante le visite pastorali di Carlo Borromeo nel 1566, e nella pianta del Claricio, il quale rileva nel 1583 le campagne al di fuori di Milano.

La parte absidale della chiesa è stata utilizzata nel dopoguerra come ghiacciaia e la navata è stata trasformata in casa colonica. All’interno dell’abside sono ancora visibili, tracce di bellissimi dipinti murali del 1300 nella calotta absidale raffiguranti un’ inedita “’Incoronazione della Vergine tra angeli e Santi”. La datazione è da approfondire con ricerche mirate soprattutto perché in questo momento la lettura è fortemente compromessa dal precario stato di conservazione (porzioni in pericolo di caduta e sollevamenti di pellicola pittorica) e dal velo di sali che imbianca la superficie pittorica.

Informazioni sullo stato della conservazione

In corrispondenza della calotta absidale dell’antico abside della chiesa inglobata nella cascina si conserva un'inedita Incoronazione della Vergine tra angeli e Santi.  I dipinti murali di grande qualità del sec. XIV XV  sono in pessimo stato di conservazione e rischiano di andare perduti per sempre. 

Attualmente sono visibili: 

  • Profonde lesioni nella muratura 
  • Ampie zone d’intonaco in fase di distacco con pericolo di caduta imminente 
  • Numerose lacune con visione del supporto in muratura, ma quello che rimane dei dipinti è di grande qualità ed intensità espressiva 
  • Estese zone con sollevamenti di pellicola pittorica per effetto dell’umidità d’infiltrazione dal tetto (anche di vecchia data) in pericolo di distacco

Tuttavia l’affresco già oggi regala suggestioni: Cristo seduto su di uno scranno poggia la mano sinistra su di un libro chiuso e con la destra pone una corona con pietre preziose incastonate a cabochon e perle sulla testa di Maria (dal punto di vista tecnico le pietre sembrano essere state realizzate con malachite e le perle stese a calce). Cristo indossa un mantello color ocra rossa su veste gialla stretto sul petto da una spilla/fibula con motivo sempre a perle bianche. La Vergine indossa un mantello, ora di colore indefinito ma un tempo azzurro (solo poche tracce della finitura azzurra a secco virata in verde si sono conservate), bordato in giallo su veste rossa. Un delicatissimo velo trasparente le copre sia la testa che le spalle. La Madonna ha le mani giunte in preghiera e china leggermente la testa. Alla loro spalle compaiono angeli e cherubini con grandi ali ed altre figure con aureole.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La cascina è un importante hub culturale agricolo e sociale che è aperto tutti i giorni compresi i weekend.  La fruizione del luogo è pubblica ed è quindi possibile visitare a piacimento gli orti, le colture agricole, fruire i vari eventi culturali, lavorare nel coworking di recente attivato, ecc.

L’abside rimane chiuso per favorire la conservazione ed è possibile visitarlo sette giorni su sette con le seguenti modalità:

  • Inviando una richiesta di visita generica alla mail info@cascinet.it . L’abside viene aperto e dei volontari dell’ass. CasciNet fanno una introduzione generica di 10 minuti focalizzato al progetto culturale e sociale complessivo. E’ prevista una donazione ad offerta libera con ricevuta per ogni vista.
  • Inviando una richiesta di visita guidata alla mail info@cascinet. L’associazione Art.9 - specializzata in conservazione e tutela dei beni culturali- esegue una visita guidata ricca di approfondimenti storici e tecnici della durata di 40 minuti. 
  • In Eventi occasionali l’abside è aperto alle visite con del personale dedicato. 

E’ inoltre previsto in fase di esecuzione degli interventi di restauro all’oggetto l’attivazione della modalità “Cantiere Aperto”. Sempre su prenotazione alla mail info@cascinet è possibile usufruire di una visita guidata specialistica osservando lo stato dei lavori e le tecniche di restauro utilizzate. Il “cantiere aperto” sarà fruibile il Giovedì, Venerdì e Domenica dalle ore 14.00 alle ore 16.30 nelle modalità che verranno comunicate pubblicamente attraverso i canali del Comune di Milano, dei social media e di uffici stampa dedicati all’avvio del Cantiere di Restauro.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 180.803,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’esecuzione dell'intervento conservativo di massima urgenza include indagini materico stratigrafiche sugli intonaci e sondaggi in profondità nei punti di aderenza tra la struttura muraria dell’emiciclo absidale e il corpo di fabbrica cascinale. Nel corso delle indagini preliminari si verificheranno: caratteristiche morfologiche e composizionali degli intonaci; eventuale presenza di dipinti murali dell’epoca della costruzione dell’edificio o successivi e il loro effettivo stato di conservazione; caratteristiche tecniche delle antiche finiture superficiali eventualmente conservate al di sotto di quelle attualmente in opera; presenza di elementi decorativi e/o architettonici eventualmente mascherati o nascosti. Le operazioni di restauro dei dipinti murali prevedono:consolidamento delle zone interessare da fenomeni di decoesione superficiale e profonda; fissaggio dei sollevamenti e di distacchi di pellicola pittorica; consolidamento in profondità con ristabilimento dell’adesione tra l’intonaco decorato ed il rispettivo substrato; rimozione dei depositi superficiali incoerenti; assorbimento delle efflorescenze saline; stuccature delle lacune con malta idonea per colorazione e granulometria. Le operazioni di restauro dell’apparecchiatura muraria in laterizio prevedono: rimozione delle stuccature e dei tamponamenti incongrui; chiusura delle lesioni; chiusura con intonaco neutro delle mancanze nell’apparato in laterizio; pulitura della superficie in laterizio delle pareti e degli archi a vista; asportazione dei depositi superficiali spessi e coerenti mediante trattamento localizzato; assorbimento delle patine saline superficiali; disinfestazione e rimozione meccanica di microrganismi; ricostruzione di porzioni di laterizi e ricollocazione mattoni antichi in stato di sconnessione per la stabilizzazione della tessitura muraria; rifugatura rustica del paramento murario.