I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali e dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i. L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Piemonte è terra di fornaci e, tra Medioevo e Rinascimento ha sviluppato una forma artistica legata alla produzione di mattoni decorati e applicati alle architetture, in particolare chiese e palazzi. Chieri è stata una delle capitali di questa produzione artistica tipica della Pianura Padana e dell'Italia centrale.

In passato la presenza di un nucleo di tali fittili decorativi era stata documentata presso l'Istituto delle Orfanelle di Chieri, in seguito tuttavia essi risultavano dispersi. In occasione di un'importante ricerca sulle terrecotte medievali e rinascimentali di Chieri (2014/2015) si è provveduto a compiere indagini presso i depositi comunali dell'ex Area Tabasso; nel corso di quest'ultima verifica si è scoperto che i pezzi esistono ancora, ma che hanno subito abrasioni e rotture dovute a condizioni di conservazione non idonee.

I mattoni in buona parte decorati sono da ascrivere a fornaci chieresi attive tra il XIV e XVI secolo e rappresentano un campionario tipico delle stesse: motivi a losanga, a palmetta e grottesche rinascimentali. Un pezzo in particolare riveste particolare interesse in quanto è identico alle formelle rinascimentali del Priorato di Aosta ed ha pertanto goduto di letteratura scientifica recente.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il restauro e la pulitura di questi mattoni decorati consentirebbero la loro conservazione tramite la presentazione al pubblico all'interno della Mostra Archeologica di Chieri (M.A.C.), uno spazio di cui la città di sta riappropriando, soprattutto grazie all'organizzazione di manifestazioni culturali, allo svolgimento di attività didattiche e alla nomina di un nuovo conservatore.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La M.A.C. viene aperta in occasione delle principali manifestazioni  cittadine e su appuntamento per visite di gruppo o attività didattiche

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.720,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Piemonte è terra di fornaci e, tra Medioevo e Rinascimento ha sviluppato una forma artistica legata alla produzione di mattoni decorati e applicati alle architetture, in particolare chiese e palazzi. Chieri è stata una delle capitali di questa produzione artistica tipica della Pianura Padana e dell'Italia centrale. In passato la presenza di un nucleo di tali fittili decorativi era stata documentata presso l'Istituto delle Orfanelle di Chieri, in seguito tuttavia essi risultavano dispersi. In occasione di un'importante ricerca sulle terracotte medievali e rinascimentali di Chieri (2014/2015) si è provveduto a compiere indagini presso i depositi comunali dell'ex Area Tabasso; nel corso di quest'ultima verifica si è scoperto che i pezzi esistono ancora, ma che hanno subito abrasioni e rotture dovute a condizioni di conservazione non idonee. I mattoni in buona parte decorati sono da ascrivere a fornaci chieresi attive tra il XIV e XVI secolo e rappresentano un campionario tipico delle stesse: motivi a losanga, a palmetta e grottesche rinascimentali. Un pezzo in particolare riveste particolare interesse in quanto è identico alle formelle rinascimentali del Priorato di Aosta ed ha pertanto goduto di letteratura scientifica recente. Il restauro e la pulitura di questi mattoni decorati consentirebbero la loro valorizzazione tramite la presentazione al pubblico all'interno della M.A.C. (Mostra Archeologica di Chieri).