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Attività principali dell'istituzione

Il Progetto culturale intende sostenere e valorizzare il complesso di San Paolo di Parma (in particolare la Galleria San Ludovico e la Pinacoteca Stuard, che fanno parte dell'intero complesso).

La valorizzazione del complesso partirà dalla mostra "Nel Tempio della Duchessa", che si svolgerà all'interno della Galleria San Ludovico dall’8 ottobre al 27 novembre 2016.

Essa permette di valorizzare tanto il luogo espositivo (Galleria San Ludovico, già Cappella Ducale), quanto un ricco e sconosciuto patrimonio di opere d’arte sparso in città (Municipio, Galleria Nazionale, Palazzo Vescovile).

La mostra rientra nell’ambito delle manifestazioni per il bicentenario dell’arrivo a Parma di Maria Luigia d'Asburgo ed è dedicata al mecenatismo della sovrana nell’ambito dell’arte sacra.

Chiusa al culto in età napoleonica, la cappella venne riaperta dalla duchessa nel 1817 dopo una serie di notevoli modifiche. Negli anni vi lavorarono numerosi artisti: Niccolò Bettoli, Giovanni Riccò, Giovanni Gaibazzi, Giocondo Vignoli, Francesco Pescatori, Bernardino Riccardi, oltre ad artigiani e maestranze che si occuparono degli stucchi, degli arredi e dei paramenti.

Dopo oltre un secolo, torneranno nell’ex chiesa i dipinti e gli arredi commissionati dalla sovrana. Attraverso l’utilizzo di semplici occhiali, con tecnologia ARtGlass, il visitatore sarà protagonista di un “viaggio nel tempo”: un ricostruzione virtuale, curata dal DICATeA dell'Università di Parma, permetterà infatti di visitare la chiesa ai tempi della duchessa.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 40.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La mostra rientra nell’ambito delle manifestazioni per il bicentenario dell’arrivo a Parma di Maria Luigia d'Asburgo ed è dedicata al mecenatismo della sovrana nell’ambito dell’arte sacra. Essa permette di valorizzare tanto il luogo espositivo (Galleria San Ludovico, già Cappella Ducale), quanto un ricco e sconosciuto patrimonio di opere d’arte sparso in città (Municipio, Galleria Nazionale, Palazzo Vescovile). Chiusa al culto in età napoleonica, la cappella venne riaperta dalla duchessa nel 1817 dopo una serie di notevoli modifiche. Negli anni vi lavorarono numerosi artisti: Niccolò Bettoli, Giovanni Riccò, Giovanni Gaibazzi, Giocondo Vignoli, Francesco Pescatori, Bernardino Riccardi, oltre ad artigiani e maestranze che si occuparono degli stucchi, degli arredi e dei paramenti. Dopo oltre un secolo, torneranno nell’ex chiesa i dipinti e gli arredi commissionati dalla sovrana. Attraverso l’utilizzo di semplici occhiali, con tecnologia ARtGlass, il visitatore sarà protagonista di un “viaggio nel tempo”: un ricostruzione virtuale, curata dal DICATeA dell'Università di Parma, permetterà infatti di visitare la chiesa ai tempi della duchessa.