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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il progetto prevede il recupero della cinta muraria eretta a difesa del lato orientale della città, il più esposto ad eventuali tentativi di attacco da parte di milizie nemiche. La tessitura muraria dell’opera è tipica delle costruzioni a carattere militare, solide e ben murate, con ricorsi orizzontali saldamente legati tra loro e si distingue per l’impiego di blocchi lapidei di discrete dimensioni prevalentemente di reimpiego, provenienti da precedenti strutture ad uso abitativo della Narnia medievale. A tal proposito va ricordato che la cinta muraria bastionata fu progettata dall’architetto Nanni di Baccio Bigio intorno alla metà del sec. XVI, dopo il sacco dei Lanzichenecchi del 1527, e realizzata impiegando anche il materiale recuperato dall’antico quartiere di sant’Apollinare andato quasi interamente distrutto e di conseguenza abbandonato dai narnesi che, ridotti di numero, si ritirarono all’interno di una perimetria urbana meno estesa e meglio difendibile. Le pietre sono pertanto di natura calcarea, con uso prevalente di travertino locale, pietra “sponga”, pietra rosa del monte Ippolito e blocchetti di calcare compatto già di reimpiego e provenienti da costruzioni molto antiche, di epoca romana, se non direttamente dai resti del ponte di Augusto che per un lungo periodo rappresentò una cava a cielo aperto a cui attingere per soddisfare il bisogno di pietre da costruzione di buona qualità. L’opera muraria si imposta sulla viva roccia, con fondamenta molto solide e stabili dalle quali si sviluppa la struttura dei bastioni, caratterizzata da una base a “scarpa” che, in alto, si conclude con un robusto toro marcapiano con cornice, dal quale diparte un muro verticale che, benché oramai in parte diruto. In questa cinta muraria si aprono 4 porte  denominate Porta Ternana, del Vodano, della Fiera e Polella, la seconda delle quali è parzialmente interrata e va recuperata per ripristinare il vecchio percorso sotto le mura.

Informazioni sullo stato della conservazione

Le mura, nonostante una tecnica costruttiva di ottimo livello e l’impiego di materiali di buona qualità, risentono dello stato di abbandono e dell’aggressione di vegetazione superiore che è riuscita ad insinuare le proprie radici tra le soluzioni di continuità delle pietre, esercitando nel tempo un’azione di dilatazione, disgregando al contempo la malta di muratura e scalzando tratti di opera muraria.

Questo è più evidente nel tratto di muratura superiore che, per effetto delle infiltrazioni di acqua provenienti dagli orti e la presenza di lesioni strutturali legate al progressivo degrado, mostra una massiccia aggressione da parte degli organismi vegetali, costituiti da parietaria, edera e veri e propri alberelli, che, benché più volte tagliati, hanno sempre ricacciato fino ad assumere la conformazione di nuclei fittamente ramificati, il cui corto tronco contorto appare saldamente ancorato al muro.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Essendo mura di difesa sono totalmente visibili da diversi punti della città. Alcuni tratti sono in fase di recupero e a breve sarà realizzato un percorso pedonale di libero accesso.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.000.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L'intervento in oggetto prevede il recupero delle mura urbiche appartenenti alla cinta muraria eretta a difesa del lato orientale della città, consisterà principalmente nella eradicazione totale della vegetazione che attualmente ricopre il tratto murario, attraverso lo sradicamento e diserbo del rampicanti con l'uso di mezzi meccanici o manuali. Successivamente le superfici saranno pulite e verranno rimossi anche gli elementi metallici non originali scalzandoli in profondità ed asportando eventuali residui di malta cementizia o di gesso. I ripristini di piccole dimensioni della muratura verranno eseguiti con una prima fase di rinzaffo, previa profonda pulizia e risciacquo, con l'uso di mattoni di recupero o spezzoni di pietra di colorazioni come il paramento originale murati con calce idraulica e sabbia di fiume, fino ad un livello di circa 4 cm. più basso rispetto al piano esterno della muratura originale. la seconda fase di finitura, sarà eseguita mediante stuccatura con malta di calce idraulica ed inerti selezionati per cromia e granulometria. sulla parte sommitale del muro sarà proseguito l'intervento di copertura già realizzato sul tratto precedente, consistente nella pulizia e preparazione del piano di posa e finitura con malta di coccio pesto. L’intervento può essere realizzato per stralci funzionali di importo minimo di € 15.000,00.