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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La Biblioteca Medicea Laurenziana è inserita nel Complesso Laurenziano, uno dei nuclei più prestigiosi del Rinascimento fiorentino dal punto di vista storico, artistico e architettonico ed è, inoltre straordinario esempio della munificenza e della committenza medicea. La Biblioteca nacque per iniziativa di Cosimo il Vecchio de’ Medici e venne successivamente ampliata grazie a Lorenzo il Magnifico. Nel giugno del 1571 la Biblioteca venne aperta al pubblico. Le trenta finestre vetrate della Biblioteca, attribuite per lungo tempo a Giovanni da Udine, sono state riconosciute, sulla base di documenti d’archivio, opera di maestranze fiamminghe mentre la realizzazione dei cartoni è attribuita ad ambiente vasariano. Dell’intero complesso, eccezionale capolavoro dell’arte vetraria, restano oggi ventisette vetrate, quindici sul lato sinistro del salone e dodici sul destro: su questo lato tre finestre vennero eliminate nell’Ottocento per la costruzione della Tribuna d’Elci e due, a causa della nuova sala, risultano cieche.  Al centro di ognuna campeggia lo stemma mediceo, alternativamente sormontato dalla tiara papale e quindi ricollegabile a papa Clemente VII, a cui si deve la commissione a Michelangelo della Biblioteca, o affiancato dal toson d’oro del granduca Cosimo I. La progettazione dell’intero ciclo risulta già in atto nel 1553 e la loro posa in opera è documentata almeno fino al 1574, mentre un certo numero di finestre riporta dipinto l’anno di esecuzione: due sono datate 1558, due 1567 e undici 1568. Ben presto le vetrate dimostrarono la loro fragilità: durante il Seicento furono eseguiti più interventi di restauro (l’ultima finestra sul lato destro del Salone riporta la data 1635) così come nei secoli successivi quando le finestre furono più volte smontate e ricollocate anche in ordine diverso dalla loro sede originaria.

 

Informazioni sullo stato della conservazione

L'intervento di restauro si è reso necessario per l'aggravarsi della situazione conservativa. In diversi punti le vetrate non erano più in grado di riparare dall'acqua che, penetrando all'interno della sala, metteva in serio pericolo il pavimento ed i Plutei di Michelangelo. In generale le vetrate si presentavano "consunte" e particolarmente fragili sia nella struttura che nella pittura. Una perdita di colore diffusa, soprattutto sul lato destro, nelle finestre più esposte agli agenti atmosferici. E' stato indispensabile progettare e realizzare delle speciali controvetrate esterne di protezione al fine di evitare infiltrazioni di acqua e/o altri fenomeni dannosi. Molte le fratture sia recenti che antiche, quest'ultime riparate con il piombo. Il progetto di restauro interessa non solo le vetrate ma anche la struttura architettonica dovendo provvedere al restauro di tutte le imbotti. Il progetto è attualmente alle sue fasi conclusive: sono da restaurare le ultime due vetrate policrome su un ciclo di 27.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L'area monumentale della Biblioteca Medicea Laurenziana è aperta al pubblico, in occasione delle mostre realizzate dalla Biblioteca stessa, con orario 9.30-13.30 dal lunedì al venerdì (l'affluenza media annuale è di circa 80/90.000 visitatori).

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 50.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Al fine della sostenibilità del progetto, l'attività relativa alle ultime 2 vetrate è stata programmata in varie fasi da svolgersi nella sede monumentale e nella sede del laboratorio dell'Opificio delle pietre dure. In particolare si effettueranno le seguenti attività: Smontaggio e movimentazione delle vetrate dalla Biblioteca all'Opificio delle Pietre Dure; Restauro delle vetrate da parte di ditta specializzata che effettuerà il proprio lavoro presso l'Opificio delle Pietre Dure: restauro dei vetri, integrazione e rimontaggio dei singoli vetri su nuovi telai; Restauro delle imbotti nella sede monumentale; Realizzazione ed installazione ex-nuovo delle controvetrate di protezione; Movimentazione delle vetrate dall'Opificio delle Pietre Dure alla Biblioteca Medicea Laurenziana; Ricollocazione delle vetrate nella loro sede.