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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La statua della Vittoria alata è uno dei pochi bronzi di grandi dimensioni conservatosi sino ai nostri giorni, l’unico in Italia settentrionale. Venne scoperto nel luglio del 1826, in occasione di scavi archeologici condotti dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia nell’area del tempio capitolino dell’antica Brixia. L’importanza del rinvenimento, accompagnato a quello di altri ritratti in bronzo oltre alle strutture stesse dell’antico Capitolium, portò alla costituzione del Museo patrio nel 1830, meta di visita dei più illustri studiosi del tempo.

Si tratta di una figura femminile, volta leggermente verso sinistra; è vestita di una tunica fermata sulle spalle (kiton) e di un mantello (himation) che avvolge le gambe. Fu realizzata con il metodo della fusione a cera persa indiretta e risulta costituita da almeno trenta parti fuse singolarmente e saldate poi tra loro; fu inoltre rifinita, come i ritratti, con strumenti a punta che ne definiscono con precisione i dettagli. Ad essa fu stata poi aggiunta una agemina in argento e rame che ne cinge la capigliatura.

Dopo la scoperta, la statua fu oggetto di numerosi studi e ipotesi interpretative, che convennero nell’identificarla con la dea romana della Vittoria, di valenza prevalentemente militare. L’ipotesi secondo la quale si dovesse trattare addirittura di un originale greco del III secolo a. C. sembra oggi superata. Un recente studio ha proposto che si tratti piuttosto un’opera di età giulio-claudia; la presenza di questo straordinario bronzo a Brescia sembra legata al dono che potrebbe avere fatto alla città dopo il 69 d. C. l’imperatore Vespasiano, come ex voto per il successo militare ottenuto tra Brescia e Cremona sugli eserciti rivali di Ottone e Vitellio.

 A partire dal 1826 la fama della Vittoria si diffuse molto rapidamente in tutta Europa, tanto che nei giorni che precedettero la battaglia di Solferino, nel giugno 1859, Napoleone III ospite a Brescia, volle visitare il Museo Patrio. 

 

Informazioni sullo stato della conservazione

Nel corso della sua storia moderna la statua ha subito parziali interventi di pulitura e restauro. Dapprima nel 1834, quando venne anche realizzata la struttura interna che ancora oggi ancora braccia e ali al busto. Successivamente nel 1948, quando il bronzo venne portato all’Istituto Centrale del Restauro di Roma, dopo il lungo seppellimento durante la seconda Guerra Mondiale. In occasione del trasferimento della Vittoria dal vecchio Museo Romano al Capitolium, è stato fatto un monitoraggio complessivo dello stato di conservazione nonché del funzionamento del supporto; quest’ultima fase ha messo in evidenza la perdita progressiva di funzionalità della struttura e la necessità di porvi mano. È stato anche verificato uno stato diffuso di alterazione della superficie esterna con ampio margine di recupero della superficie originale su buona parte della statua.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La Vittoria alata è visibile presso il Museo Santa Giulia in via Musei 81/b a Brescia nei seguenti giorni ed orari:
 dal 1 ottobre al 15 giugno
        - da martedì a domenica ore 9.30-17.30 (chiusura biglietteria ore 16.30)
dal 16 giugno al 30 settembre
       - da martedì a domenica ore 10.30-19.00 (chiusura biglietteria ore 18.00)
Chiuso tutti i lunedì non festivi.

Destinazione delle erogazioni liberali

RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 289.994,00 €

Il progetto di restauro della Vittoria alata si scompone in tre fasi principali: La prima fase è il completamento di indagini utili sia di tipo archeometrico che di riconoscimento della superficie. Si caratterizza quindi per una specificità diagnostica che permette di proseguire alla fase successiva. La seconda fase comprende il parziale smontaggio, la realizzazione del supporto di lavoro e quanto necessario alle fasi di lavorazione, la movimentazione e le operazioni di rimozione del supporto ottocentesco, in modo da poter proseguire con la progettazione del nuovo supporto e di quanto risulti necessario alla sua realizzazione. La terza fase prevede la pulitura della superficie interna e successivamente di quella esterna con i relativi trattamenti conservativi. Negli stessi tempi si potrà provvedere alla realizzazione di eventuali controforme o stampi delle superfici interne eventualmente utili per il nuovo supporto ed eseguire le prime prove di parti di esso.

RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 300.120,00 €

Intervento di rifunzionalizzazione e di restauro artistico per un'efficace contestualizzazione dell'inserimento della Vittoria alata; riallestimento degli spazi espositivi per la sua messa in sicurezza; altre manutenzioni ordinarie e straordinarie.

RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 329.400,00 €

Intervento di rifunzionalizzazione e di restauro artistico della sale sezione romana del Museo di Santa Giulia e dei reperti in essa contenuti; riallestimento degli spazi espositivi per la messa in sicurezza dei reperti; altre manutenzioni ordinarie e straordinarie.