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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Si tratta di un mobiletto di manifattura giapponese della seconda metà del sec.XIX, composto di numerosi cassettini e scomparti ad antine scorrevoli alcune delle quali rotanti su perni.

Le superfici, l'ossatura delle quali fu realizzata nelle essenze consuete della tradizione (cedro e olmo) furono poi lastronate con una fitta 'marqueterie' in disegni geometrici ad andamento 'bizzarro' tipico dell'ebanisteria giapponese.

Oggi collocato in deposito a causa del suo stato di conservazione, lo stipo era stato originariamente esposto dal Capitano lungo lo scalone principale del Castello,  vicino ai trofei di armi giapponesi e all'armatura del Samurai, dove verrà ricollocato dopo il restauro.

 

 

Informazioni sullo stato della conservazione

Lo stato di conservazione del mobile non è eccellente per la perdita e il dissesto di molte tessere della 'marqueterie', esito di una qualche permanenza in ambienti umidi se non frutto di un evento alluvionale.

Le zone maggiormente interessate sono infatti localizzate nella parte bassa. Per il resto, a parte un diffuso strato di sporco che attenua i contrasti cromatici delle diverse essenze e l'opacizzazione delle applicazioni metalliche, il mobile risulta in buono stato. La finitura appare realizzata a cera.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

orari

da ottobre a marzo:
martedì - venerdì:  10-17
sabato e domenica:  10-18 (ultimo ingresso ore 17)
lunedì chiuso


da aprile a settembre:
martedì - mercoledì - giovedì e venerdì:  10-18
sabato e domenica:  10-19 (ultimo ingresso ore 18)
lunedì chiuso

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 3.700,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L'intervento di restauro dovrà ripristinare l'originale continuità delle superfici attraverso un lavoro di reintegrazione delle tessere mancanti e di consolidamento delle parti scollate. La reintegrazione interesserà ovviamente anche tutti quei particolari(grigliette degli sportellini e altro)la cui mancanza è evidente e fastidiosa nell'architettura complessiva. Verrà quindi,dopo un'accurata disinfestazione per impregnazione di permetrina,effetuata la pulitura dallo sporco con solventi organici volatili per procedere infine alla finitura a cera delle superfici.