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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L’ex monastero di Sant’Orsola, fondato nel 1309, raggiunge il suo massimo sviluppo architettonico tra il XV e il XVI sec, accogliendo al suo interno gran parte delle giovani fiorentine appartenenti all’aristocrazia cittadina alleata con la famiglia dei Medici. Scelto come rifugio da Maria Salviati in assenza del marito Giovanni dalle Bande Nere, fu particolarmente considerato dalla dinastia medicea ed in particolare da Giovanni, papa Leone X e suo fratello Giuliano deiMedici. Il monastero ospiterà la figlia di Francesco del Giocondo che divenuta monaca col nome di Ludovica si prenderà cura, nei suoi ultimi anni di vita, della madre, Lisa Gherardini del Giocondo, meglio conosciuta come la Gioconda, ritratta da Leonardo nel famoso dipinto conservato al Louvre. Nel corso dei secoli il complesso architettonico è stato trasformato inmanifattura tabacchi e in centro di accoglienza per gli esuli istriani. I recenti scavi archeologici hanno messo in luce le strutture murarie dell’antica chiesa trecentesca e le strutture di sepoltura con la cripta risalente al XVIsec.

Informazioni sullo stato della conservazione

L'immobile è in stato di abbandono dal 1990, ma fruibile in sicurezza per una gran parte del piano terra e dell'ambiente che ospita gli scavi archeologici, gli interventi riguardano il consolidamento e la conservazione dei reperti archeologici, la messa in sicurezza e fruizione dello scavo.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L’apertura al pubblico avviene su richiesta  nei  giorni  del lunedì e giovedì tramite appuntamento. Ad oggi, sia attraverso  eventi appositamente organizzati, che richieste di privati cittadini, associazioni, studenti italiani e stranieri, viene stimata una presenza di circa 2000 presenze in un anno. All’interno del processo di valorizzazione e fruizione del complesso, l'intervento si propone di aumentare l’interesse del pubblico per il  bene culturale. L'effige di Monna Lisa risulta dunque, un vettore emozionale e significativo dell’intera storia del complesso architettonico, in grado di ridare una nuova connotazione identitaria ad un luogo abbandonato da anni. Ulteriore obiettivo è quello di sensibilizzare i visitatori nei confronti dell’attività di ricerca archeologica nei contesti urbani, rivelandone la sua funzione “civica”; lo scavo di Sant’Orsola, offre l’occasione per rileggere pagine di storia cittadina che si credevano irrimediabilmente perdute.


Rilevanza mediatica assunta dagli scavi archeologici tramite servizi su i principali mezzi d'informazione:  Ansa, Adnkronos, Agi, Asca, Dire, Associati press, Royter, France press; Corriere della sera, Repubblica, Stampa, il Giornale, Libero, Nazione, Resto del Carlino, Il Giorno, Messaggero, Osservatore Romano e tutte le testate nazionali, regionali e locali;Tg1,Tg2,Tg3, Rai News, Sky, Canale 5, Rete 4, Italia 1, la 7,( televisioni locali toscane e italiane), NBC, CNR, FOXNEWS,( tutti i principali telegiornali americani hanno fatto vari servizi), France 2, France 1, Ceca Tv,televisioni russe, Alzagira; Radio Rai, Radio Vaticana, Radio Montecarlo, ARD Bayerischer Rundfunk,Abc americana, ( radio australiana, canadese, e di varie nazionalità). Sono stati realizzati documentari da parte di: Histovery Channell, BBC, prima rete russa, fuyj giapponese, NHK Giapponese, TBS Giapponese, Discovery Channel.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 50.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento consiste nel restauro dei reperti rinvenuti in loco, un percorso di visita e la realizzazione di un nuovo accesso allo scavo