I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali e dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i. L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La Collezione fotografica creata da Piero Becchetti (Roma 1922 - Roma 2011), importante collezionista e studioso di fotografia, raccoglie stampe di grande valore (dalle albumine alle stampe ai sali d’argento, dai carboni alle carte salate) e pezzi unici e preziosi come dagherrotipi, ambrotipi e ferrotipi realizzati tra Ottocento e Novecento.

La Collezione, acquistata dall’ICCD in due lotti nel 1992 e nel 1995, costituisce un corpus unitario che si inserisce per omogeneità di temi e tipologia documentaria nel complessivo ingente patrimonio fotografico dell’ICCD, caratterizzandosi come documentazione rilevante per la maggior parte sulla città di Roma, sui suoi monumenti, sulla vita sociale e culturale tra il 1840 e il 1960.

La gran parte delle fotografie è opera di autori come Giacomo Caneva, Felice Beato, Eadweard Muybridge, Tommaso Cuccioni, Robert Rive, Lodovico Tuminello, Carlo Baldassarre Simelli, Filippo Belli, Cesare Vasari, Samuel Bourne, e note ditte fotografiche attive sul territorio nazionale, tra cui Fratelli Alinari, Fratelli D’Alessandri, Brogi, Anderson, Altobelli e Molins, Sommer & Behles ed altri.

La collezione è articolata in dieci serie:

Unicum,  composta da 40 dagherrotipi, databili tra il 1840-50; 18 ambrotipi e 83 ferrotipi.

Album, composta da 240 album, di misure diverse, databili tra la seconda metà del XIX secolo e gli anni ’40 del XX.

Contenitori, composta da 4005 positivi fotografici ordinati per autore, per lo più stampe all’albumina, ma anche carte salate, gelatine ai sali d’argento, stampe al carbone, aristotipi.

Cartelline per Autore, raccolta enciclopedica della produzione dei fotografi operanti a Roma e in Italia, importante anche per la presenza di quasi tutte le tipologie di stampa usate in quell’arco temporale.

Formato Visita, composta da 5268 positivi, di cui molti riportano le firme dei più importanti fotografi dell’epoca.

Formato Gabinetto, composta da 169 positivi di località estere.

Stereoscopie, composta da 5187 pezzi italiani e stranieri di autori vari, con soggetti di notevole interesse storico.

Grande formato,  composta da 3205 positivi contenuti in sette scatole e trentotto cartelle. La prima partizione ha come soggetto esclusivo vedute della città di Roma, con alcune fotografie di C.B. Simelli o l’inaugurazione del restauro dello Stadio di Domiziano con il Re Umberto I e la Regina Margherita. Inoltre sono presenti fotografie di importante significato storico: Garibaldi in visita agli scavi di Pompei, sventramenti della Roma fascista, simposio nel ventre del cavallo del gruppo equestre al Vittoriano, ecc.

Le ultime due serie sono relative alla raccolta di macchinari fotografici e alla biblioteca con volumi e periodici specializzati.

Informazioni sullo stato della conservazione

Lo stato di conservazione del materiale fotografico - databile tra il 1840 e il 1960 - è complessivamente precario, considerata anche la particolare deperibilità del “bene culturale” fotografia e la fragilità delle antiche tecniche di stampa; da qui la necessità di un intervento conservativo mirato al restauro delle fotografie maggiormente danneggiate e alla messa in sicurezza del restante materiale attraverso procedure di archiviazione e di controllo ambientale.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La collezione è parzialmente pubblicata on line sul sito dell’ICCD http://www.fotografia.iccd.beniculturali.it, i cui dati confluiranno sulla piattaforma sperimentale posta in essere dal MiBACT dati.beniculturali.it, che segna l’avvio di un processo di valorizzazione del patrimonio informativo del Ministero attraverso la pubblicazione di linked open data (LOD)

Le collezioni fotografiche dell’Istituto sono consultabili su appuntamento.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 264.000,00 €

 slide

DESCRIZIONE INTERVENTO

Attraverso un percorso di studio, ordinamento, descrizione, conservazione e digitalizzazione, lo scopo del progetto è consegnare la Collezione fotografica Becchetti alla pubblica fruizione. Il risultato finale consentirà la pubblicazione dei dati relativi alla Collezione nella piattaforma dati.beniculturali.it.

La collezione risulta talmente compatta, sia per dimensione culturale che per andamento cronologico, da rendere necessario un intervento unitario attraverso un’organica campagna di tutela e valorizzazione mirata non solo alla conservazione e alla protezione fisica del materiale ma anche alla diffusione dei valori culturali di cui le fotografie sono portatrici.

La realizzazione del progetto è articolata nelle seguenti fasi:

1 - Inventariazione:

  1. registrazione del numero di inventario e implementazione dei campi utili alla descrizione da riportare in un apposito file di lavoro;
  2. controllo e verifica dei dati inventariali precedentemente assegnati alle fotografie, uniformando, laddove necessario, le descrizioni.

2 - Restauro:

  1. interventi diretti sulle fotografie finalizzati al restauro e alla messa in sicurezza del materiale, secondo gli standard normativi di riferimento.
  2. acquisto di scatole conservative a norma, cartelle e materiale idonee alle corrette pratiche di conservazione.

3 - Digitalizzazione: completamento della digitalizzazione dell’intera collezione per un totale di circa 30.000 fototipi.

Il risultato delle tre operazioni precedenti (descrizione inventariale, restauro e digitalizzazione) consentirà all’ICCD una fruizione più diffusa della collezione attraverso la pubblicazione dei dati relativi sulla piattaforma del MiBACT dati.beniculturali.it.

Il progetto, da realizzarsi nell’arco di 12 mesi naturali e consecutivi, è articolato per attività:

Inventariazione                             12 mesi (4 unità)                             960 giornate/uomo

Conservazione                               12 mesi (1 unità)                             240 giornate/uomo

Digitalizzazione                              9 mesi (3 unità)   &